Annullate tutte le funzioni, in Basilica solo per preghiere individuali fino al 2 marzo

Lunedì 24 Febbraio 2020 di Redazione Online

In seguito all'emergenza Coronavirus limitazioni a fedeli, pellegrini e turisti in tutte le chiese del Veneto.

PADOVA
Da questa mattina e fino a mezzanotte di domenica 1. marzo nella Basilica del Santo di Padova sono sospese le funzioni religiose di ogni tipo, compresi i funerali. La Basilica resta aperta al pubblico per la preghiera personale nell'orario (6.20 -18.45), con l'invito ai devoti a evitare assembramenti e a seguire le norme igieniche indicate nell'ordinanza. Nello stesso periodo resteranno inoltre chiusi tutti i siti museali del complesso antoniano: Museo Antoniano (accesso del Chiostro del Beato Luca Belludi), percorso multimediale immersivo Antonius (accesso dal Chiostro del Generale), Scuola del Santo e Oratorio di San Giorgio (entrambi con accesso dal sagrato della basilica). I frati del Santo «affidano all'intercessione di sant'Antonio tutte le persone che stanno soffrendo per questa epidemia, coloro che hanno perso i propri cari e quanti si stanno prodigando per assistere i malati e per affrontare in maniera adeguata questa emergenza sanitaria».

Le attività dei Musei Civici di Padova, della Cappella degli Scrovegni, del Palazzo della Ragione, della Casa del Petrarca ad Arquà, così come di tutte le sedi espositive e di tutte le biblioteche sono sospese fino all'1 marzo compreso a causa del Coronavurus. Lo ricorda l'amministrazione comunale del capoluogo euganeo sottolineando che la decisione è stata presa in attuazione dell'ordinanza del Ministro della Salute d'intesa con il Presidente della Regione Veneto.

VENEZIA
Analoghi provvedimenti a Venezia dove  fino al 2 marzo prossimo  per evitare gli assembramenti di persone, la Diocesi di Venezia dispone la sospensione della celebrazione pubblica delle Messe, incluse quelle del Mercoledì delle Ceneri e domenicali, dei sacramenti (inclusa la celebrazione di battesimi, prime comunioni e cresime) e devozioni quali la Via Crucis. «In sostituzione i fedeli dedichino un tempo conveniente alla preghiera e alla meditazione, eventualmente  aiutandosi con le celebrazioni trasmesse tramite radio e tv. Per i funerali, saranno possibili le sepolture, anche con la benedizione della salma alla presenza delle persone più vicine del defunto, ma purtroppo senza celebrazioni o liturgie; le Messe  potranno essere celebrate solo al superamento di questa fase critica».   Sospesi anche gli incontri del catechismo e ogni altra attività di patronati e oratori. il ritiro del clero previsto per giovedì 27 febbraio, le lezioni della Facoltà di Diritto Canonico San Pio X, dello Studio Teologico del Seminario e delle altre istituzioni accademiche ecclesiastiche. gli appuntamenti legati alla Visita pastorale. «L'accesso alle chiese sarà ordinariamente possibile, per chi vorrà recarvisi a pregare, salvo il principio di evitare assembramenti di persone, più probabili nel centro storico di Venezia essendo meta di visite turistiche. In tal senso anche la Basilica di San Marco non sarà accessibile. Nel periodo indicato resteranno chiuse al pubblico le seguenti realtà: la Curia Diocesana di Venezia, l'Archivio Storico, la Biblioteca Diocesana, il Museo Diocesano alla Salute, il Centro Pastorale Urbani di Zelarino e la Casa di Esercizi Spirituali Santa Maria Assunta del Cavallino».
La Diocesi  e Il Patriarca Francesco Moraglia  rimangono in costante e frequente contatto con le autorità, in particolare con il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, il prefetto Vittorio Zappalorto e il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, in un clima di fattiva collaborazione. «Come cittadini e credenti - dichiara il Patriarca - siamo chiamati a vivere questo momento di difficoltà con senso di responsabilità civica, senza cedere ad allarmismi e a paure ingiustificate. Ci affidiamo alla protezione della Beata Vergine Maria, invocata col titolo di Madonna della Salute; Ella interceda presso Suo Figlio, il Santissimo Redentore. La nostra preghiera è anche per quanti sono preposti al bene comune, affinché assumano decisioni prudenti e sagge per la nostra gente, soprattutto per i più deboli e per gli anziani».

Ultimo aggiornamento: 15:47 © RIPRODUZIONE RISERVATA