Il Tar del Fvg annulla l'ordinanza di Fedriga e rimanda i ragazzi a scuola. Ma la Regione annuncia: «Nuovo provvedimento, richiudiamo»

Venerdì 15 Gennaio 2021
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TRIESTE -  Il Tar del Friuli Venezia Giulia boccia la Regione e annulla l’ordinanza firmata dal presidente Massimiliano Fedriga e rimanda a scuola in presenza gli studenti delle scuole superiori. Accolto il ricorso presentato da alcuni gruppi di genitori di tutto il Fvg. La sentenza in ogni caso non ha effetto immediato. Ma la Regione ha pronto il contrattacco e già oggi (sabato 16 gennaio) sarà firmata una nuova ordinanza che intenderà confermare la decisione di sospendere la didattica in presenza alle superiori sino al 31 gennaio incluso. Si preannuncia quindi una giornata tesa e una battaglia che andrà avanti a lungo. 
LA SVOLTA
Il Tar del Friuli Venezia Giulia ha sospeso il provvedimento della Regione. La Camera di consiglio è stata fissata per il 27 di gennaio. I giudici del Tribunale amministrativo hanno definito le ragioni alla base dell’ordinanza della Regione «illogiche e contraddittorie». Il decreto è stato emanato nella metà del tempo solitamente necessario all’esame del caso, vista l’istanza di abbreviazione dei termini presentata dal legale Filippo Pesce, che assiste il gruppo di genitori protagonista del ricorso. Nel decreto si fa cenno anche agli effetti negativi sulla salute dei ragazzi provocati dalla didattica a distanza. Come detto, la sentenza non ha effetto immediato: non significa quindi che già da lunedì gli studenti dei licei torneranno sui banchi. È solo l’inizio di una lunga battaglia legale, che la Regione ha intenzione di combattere già da oggi. 
CONTROFFENSIVA
Raggiunti dalla notizia, i vertici regionali si sono messi al lavoro. Già oggi, infatti, arriverà una nuova ordinanza, che di fatto confermerà le intenzioni del provvedimento precedente. Massimiliano Fedriga tira dritto: la linea della Regione è quella di fermare la didattica in presenza (anche al 50 per cento) alle scuole superiori almeno sino al 31 gennaio, per ripartire solamente dal 1 febbraio. Per questo nascerà un nuovo provvedimento, che di fatto supererà immediatamente il decreto stesso del Tar. Quindi niente scuola in presenza alle superiori da lunedì. 
I COMMENTI
È stato proprio il presidente Fedriga a commentare la svolta di ieri sera. «Siamo francamente sconcertati e amareggiati dalla decisione del Tar - ha detto a caldo il presidente del Fvg -. Se necessario - ha proseguito - motiveremo con ancora più dati e dettagli il prossimo provvedimento. L’ordinanza si basava sui numeri di Inail e Istituto superiore di sanità». Il quadro era riferito all’autunno, con i contagi triplicati all’interno del mondo scolastico da quando erano ripartite le lezioni in presenza. 
I DETTAGLI
Il decreto del Tar fa riferimento ai contagi: l’ordinanza, in poche parole, non spiegherebbe in modo sufficiente la relazione tra l’aumento dei casi e la frequenza scolastica. Il provvedimento, inoltre, discriminerebbe la scuola rispetto ad altre attività aperte. E ancora si parla del rischio di assembramenti fuori dalle scuole, quindi non direttamente collegato alla didattica e delle misure - ritenute sufficienti - adottate in relazione al trasporto locale. Infine, la didattica in presenza secondo i giudici non rappresenterebbe «alcun pericolo».

 

Ultimo aggiornamento: 16 Gennaio, 12:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA