In Friuli Venezia Giulia tornano a volare le prenotazioni del vaccino anti-Covid: seimila in poche ore

Venerdì 23 Luglio 2021 di Marco Agrusti
Il green pass europeo
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 Fino a qualche giorno fa era una speranza, rilanciata dagli appelli, dai testimonial, quasi dalle “preghiere” rivolte agli indecisi. Ora, per fortuna, è una realtà. Prima ancora dell’entrata in vigore del decreto nazionale, in Friuli Venezia Giulia si inizia a vedere un timido accenno di “effetto green pass”. Dopo settimane vissute praticamente in fase di stallo, infatti, stanno crescendo - e neanche di poco - le prenotazioni del vaccino. E la dinamica riguarda sia i giovani che i meno giovani. 


IL DATO


Il 18 luglio, domenica, è stato toccato il punto minimo. In Friuli Venezia Giulia in 24 ore sono state somministrate solamente 11 prime dosi di vaccino. Ma in generale, nelle ultime settimane, il trend era quasi interamente focalizzato sulla gestione dei richiami. Questo anche perché mancavano le prenotazioni, o meglio erano scarse. Da qualche giorno, invece, le cose sono cambiate. Nelle ultime 72 ore, infatti, si è tornati a salire a 1.700-1.800 prime dosi al giorno. Un netto miglioramento. 
Ma quello che più conta è che sono tornate le prenotazioni, con un balzo percentuale importante che fa già parlare di “effetto green pass”. Le future restrizioni “assegnate” solo a chi non si è ancora vaccinato (si va dal ristorante allo stadio, dai viaggi agli eventi) stanno già spingendo molte persone a ripensarci. E i numeri confortano la sensazione. In sole 48 ore (le ultime) il sistema regionale ha infatti registrato tra le 5 e le 6mila nuove adesioni. È un dato che non si vedeva da diverse settimane. Basti pensare che nei giorni precedenti si viaggiava a circa 1.500 prenotazioni ogni 24 ore. Sono numeri quadruplicati in pochi giorni. E fanno ben sperare, soprattutto perché le nuove adesioni riguardano anche le fasce d’età più giovani, che al momento sono molto indietro sul fronte della copertura vaccinale. 


LA SCUOLA


Si continua a parlare anche della vaccinazione degli insegnanti, che in Friuli Venezia Giulia ha già raggiunto quote ottime. «Oltre l’80% del personale della scuola in Friuli Venezia Giulia si è già vaccinato». Lo afferma il segretario regionale della Uil Scuola Ugo Previti intervenendo sulla querelle dell’obbligo vaccinale che anima il dibattito degli ultimi giorni. «Per la Uil Scuola - aggiunge Previti ricordando la posizione di tutta la Uil Scuola italiana -, lasciare la lotta alla pandemia ad una sola misura, rappresenta un limite che deve essere superato attraverso la messa a fuoco di un’autentica strategia con più punti di attacco. Quanto alla vaccinazione obbligatoria per il personale scolastico, questo è un compito di cui deve farsi carico la politica assumendosi anche le responsabilità conseguenziali. Per operare in questa direzione, serve una legge che stabilisca un obbligo giuridico e non quello morale e civico che attiene alle libertà individuali. Sarebbe profondamente sbagliato colpevolizzare il personale su situazioni di carattere generale. Solo una norma ben scritta può stabilire regole e obblighi». 


LA POLITICA


Sempre sul green pass, poi, è intervenuto nuovamente il senatore Dal Mas di Forza Italia. «Davanti all’evidenza di un nuovo balzo epidemico i capigruppo di Forza Italia alla Camera e al Senato hanno chiesto ai colleghi parlamentari di munirsi di greenpass. Per quanto mi riguarda ho aderito responsabilmente e appena possibile alla campagna di vaccinazione, e oggi stesso ho girato al gruppo il mio green pass».

 

Ultimo aggiornamento: 08:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA