​Pordenone. La mappa dello spaccio in città. La droga nelle scuole arriva con la stagnola, i pusher si spingono fino alla zona dell'ospedale

Ai posti oramai conosciuti, tra cui le vie Trento, Santa Caterina, piazza XX settembre, si aggiungono la zona dell'ospedale e il parcheggio della fiera

Sabato 2 Marzo 2024 di Loris Del Frate
foto d'archivio

PORDENONE - Eliminare del tutto il fenomeno dello spaccio di stupefacenti anche in una città piccola come Pordenone dove oramai la mappa sia degli spacciatori, sia degli assuntori è tracciata da tempo, è senza dubbio una utopia. Come dire impossibile, anche perché servirebbe un poliziotto o un carabiniere in ogni angolo di strada o nelle piazze. Ma senza dubbio cercare di limitare al massimo il fenomeno è una situazione alla quale le forze dell'ordine stanno già lavorando da tempo. Il primo segnale è arrivato dalle scuole, in particolare quelle superiori, dove da quest'anno scolastico la vigilanza voluta dal prefetto sta dando gli effetti sperati.


DAVANTI ALLE SCUOLE
Sia chiaro, ci sono ancora parecchi ragazzi che si procurano il "fumo" o la marijuana e vanno in classe con la roba nella carta stagnola e magari smerciano pure, ma i pusher fuori dagli istituti scolastici all'arrivo o all'uscita dei ragazzi, ora si vedono molto meno. Il perché è presto spiegato. Intanto sono aumentati in maniera decisamente importante i controlli fuori dalle scuole. Non solo Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, ma anche gli agenti della Municipale battono un giorno sì e l'altro pure le adiacenze degli istituti. In più si danno il cambio con le altre forze dell'ordine. A questo si è aggiunto il fatto che almeno due - tre volte nel corso dell'anno, vengono effettuati blitz sui pullman con i cani anti droga, ma anche i presidi hanno aperto le porte per i controlli interni. Il fatto che i vigili abbiamo un animale addestrato senza dover attendere l'arrivo dei cinofili da altre realtà, ha favorito i controlli e lo stop. C'è, però, il dato che deve far preoccupare: continuano a crescere di numero, infatti, i giovani assuntori minorenni che vengono segnalati al prefetto e il cui nome finisce sul registro.

Questo significa che se il giro nelle scuole si è ridotto, continua ad essere "vivace" sul territorio.


AUTOSTAZIONE
Era un altro dei nodi significativi, perché lo spaccio era anche legato all'arrivo e alla partenza delle corriere. Lo spaccio c'è ancora. Ha forse cambiato fornitori, ora anziché essere nord africani, ci sono più albanesi e dell'est e la situazione è decisamente più discreta. Una delle problematiche è legata al fatto che le bande dell'Est hanno preso possesso dell'autostazione, i nord africani si sono "ritirati" all'interno del parco Querini. Attenzione, però, non comandano solo loro. Ci sono diverse zone di influenza, perché anche lo spaccio dell'Est ha intercettato l'area e se la tiene ben stretta. Una buona parte delle risse che avvengono al parco, zona stazione, via Mazzini con propaggini a volte sino all'area a fianco dell'hotel Minerva, nello spiazzo che porta in via Brusafiera, sono legate a scontri tra queste due etnie che si fronteggiano per il mercato delle droghe sopratutto leggere.


PIAZZA RISORGIMENTO
Resta una babele, ma se la sera qualcuno vuole "rifornirsi" è una delle zone cittadine più frequentate per fare il carico. In mezzo a piccoli spacciatori che distribuiscono hashish e marijuana a chi vuole sballarsi per la serata, ci sono però anche pusher che hanno cocaina ed eroina da fumare. Piazza Risorgimento, via Trento, ma anche piazzetta Costantini e via Santa Caterina, dunque, restano il fulcro e - c'è subito da dire - che chi è sul posto non fa quasi nulla, salvo notevoli quantità per nascondersi. Non a caso i residenti continuano ad essere esasperati. C'è di più. Vero che non si sono verificati grossi problemi, ma oramai quella parte di città, durante la sera e la notte, non è più transitata dalle persone "normali" che preferiscono starsene alla larga, sopratutto se si tratta di donne o ragazze.

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ZONA OSPEDALE
È un altro dei punti che sono finiti sulla mappa dello spaccio. Non ci sono grossi nuclei di persone, ma ci sono alcune zone, quelle più appartate, dove c'è un via vai che non passa certo inosservato, come nell'area a fianco del cantiere, o dalla parte opposta, ossia nel parcheggio tra via Montereale e vial Rotto. È un'altra di quelle aree della città dove la notte è preferibile stare alla larga.

Il BRONX E GLI ALTRI QUARTIERI
Discorso diverso per il Bronx, dove ci sono le solite bande di ragazzi terribili che senza dubbio fanno uso di stupefacenti, ma il loro obiettivo è trovare una vittima e poi colpire. Magari se in precedenza li aveva guardati male o gli aveva risposto. Lo sanno anche i residenti di via Mazzini. Non è ancora finita. Piccoli traffici ci sono a Torre, zona piazza, ma anche nella zona del policlinico perché uno dei punti segnalati è nel parcheggio della fiera.

Ultimo aggiornamento: 12:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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