Claudia, la "paziente uno" della nuova pillola anti-Covid: «Così mi curo e non ho alcun timore»

Giovedì 13 Gennaio 2022
Claudia, la "paziente uno" della nuova pillola anti-Covid: «Così mi curo e non ho alcun timore»

PORDENONESE - Claudia ha 62 anni, è pordenonese. È immunodepressa, a causa di una malattia che però non le aveva impedito di vaccinarsi. Con due dosi, però. Le mancava la terza, da più di 4 mesi. Ha preso il Covid e domenica è arrivata in Pronto soccorso a Pordenone. «Avevo qualche linea di febbre e brividi, conoscendo le mie condizioni sono andata in ospedale perché sapevo di essere positiva e di rischiare».

A quel punto l’intervento della “squadra” di Infettivologia, allertata dallo stesso personale di Pronto soccorso che aveva preso in carico il caso.

La testimonianza
«Mi è stata assegnata la nuova pillola e l’ho accettata. Non mi hanno ricoverata e sono a casa. Ora non ho sintomi gravi, continuo a curarmi con l’aiuto del mio medico di base. Sono stata fortunata ad avere il trattamento, se così si può dire, in anteprima». Il suo però è stato quasi un “caso”. Entrata in Pronto soccorso, ha spiegato le sue condizioni pregresse, ha delineato un quadro preciso. «L’infezione non era più “vecchia” di cinque giorni, per questo hanno potuto affidarmi la nuova pillola. Non ho avuto alcuna paura».

È calcolato, infatti, che dopo i cinque giorni - così come accadeva per gli anticorpi monoclonali - dall’insorgenza dei primi sintomi o dalla positività, l’efficacia già non straordinaria del nuovo antivirale si abbassi ulteriormente. Il tutto in attesa del farmaco prodotto dall’americana Pfizer, che promette risultati migliori rispetto alla compressa che attualmente è arrivata in Italia e anche in Friuli Venezia Giulia. «Intanto ringrazio l’ospedale di Pordenone per la prontezza e la competenza che ha dimostrato nei miei confronti», ha concluso la “paziente uno” della nuova pillola anti-Covid. 

 

Ultimo aggiornamento: 10:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA