Crisi Lavinox, uno spiraglio per 106 lavoratori: il ministero autorizza la cassa straordinaria

Giovedì 20 Febbraio 2020 di Redazione
Lo stabilimento della Lavinox a Villotta di Chions, in provincia di Pordenone

PORDENONE - Ci sono i presupposti giuridici per la cassa integrazione straordinaria a beneficio dei 106 addetti della Lavinox di Villotta di Chions. 
La fumata bianca è arrivata ieri al ministero dello Sviluppo economico, al termine di un vertice informale tra azienda, dicastero, Unindustria e Regione Fvg. L’uso dell’ammortizzatore sociale è stato considerato giuridicamente ammissibile, e il semaforo verde ha dato il via libera a una serie di passaggi tecnici chiamati a rendere concreta l’apertura al salvataggio di 106 addetti. 
L’INCONTRO
Il vertice romano al Mise è terminato alle 13.30 di ieri. Le parti sono uscite dall’incontro con un risultato: la fattibilità tecnica della cassa integrazione straordinaria per cessata attività, per una durata di 12 mesi a partire dal 15 febbraio scorso. I vertici di Unindustria hanno parlato di «esito sostanzialmente positivo» e di «soddisfazione» per il risultato raggiunto. Il meeting era fondamentale: un “no” del ministero significava la fine delle speranze e il probabile licenziamento immediato per i 106 lavoratori di Villotta di Chions, mentre oggi all’orizzonte c’è sì un percorso che dovrà perfezionarsi, ma allo stesso tempo la certezza che la cassa integrazione straordinaria avrà l’appoggio normativo del governo. «Sono giunte rassicurazioni importanti anche sulle risorse statali a disposizione per finanziare la misura», hanno proseguito i vertici di Unindustria. Ora bisognerà attendere il decreto Milleproroghe (che dovrebbe contenere le norme per il finanziamento dell’ammortizzatore sociale) e successivamente fare l’esame congiunto tra azienda e sindacati e siglare l’accordo per la cassa. La cassa potrà essere estesa fino a dodici mesi, sei nel caso in cui il periodo sia ritenuto sufficiente per l’operazione di eventuale rilancio attraverso l’acquisizione dell’azienda da parte di un imprenditore terzo. Lavinox procederà con il concordato liquidatorio, La Regione sarà disponibile a un nuovo piano di riqualificazione. E Confindustria giocherà la carta della disponibilità dell’impresa Inox Market service di San Vito che ha manifestato un interesse. 
IL SINDACATO
«La fattibilità tecnica della cassa integrazione straordinaria - ha commentato ieri Denis Dalla Libera della Fim-Cisl dopo aver saputo l’esito dell’incontro al ministero dello Sviluppo economico - è certamente un buon risultato. Resta ovvia la necessità di un nuovo imprenditore per portare a termine l’operazione di salvataggio di parte degli addetti. Ora vigileremo da vicino i passi dell’iter necessario a formalizzare l’avvio della cassa e il reperimento delle risorse governative necessarie all’operazione. Verificheremo che siano compiuti correttamente tutti i passi. Cercheremo anche di capire la durata necessaria dell’ammortizzatore sociale, sino a un massimo di dodici mesi. Poi ci presenteremo al ministero con il piano congiunto». 
Soddisfazione, quindi, ma allo stesso tempo la garanzia, da parte della Fim-Cisl, di un’ulteriore opera di vigilanza sui prossimi passi da compiere, sia in Regione che a Roma. «La prossima settimana - ha concluso il suo intervento Denis Dalla Libera della Fim-Cisl - ci sarà già un incontro in Regione per il piano di ricollocazione dei lavoratori, che in parte potranno essere assorbiti dal nuovo imprenditore e in parte dalle politiche attive del Friuli Venezia Giulia, che sono dedicate al lavoro». 

Ultimo aggiornamento: 21:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA