Caro bollette, il Comune alle società sportive: «Docce brevi negli spogliatoi pubblici»

Mercoledì 9 Novembre 2022 di Mauro Rossato
foto di repertorio

PORDENONE - «Auspichiamo che le associazioni che si trovano a gestire gli impianti comunali, in questa congiuntura complicata, si comportino come dei bravi padri di famiglia e ci aiutino a contenere le spese di carattere energetico, come farebbero nelle loro abitazioni». Quello dell'assessore allo sport del Comune di Pordenone, Walter De Bortoli, ha i toni di un invito ma in realtà è un ordine: le società sportive che utilizzano impianti comunali dovranno attenersi a nuove regole dettate dalla necessità di risparmiare energia. Riscaldamento ai minimi termini nelle palestre, docce veloci per non sprecare (cinque minuti, questa l'indicazione di massima), luci spente il più presto possibile.
«Sono conscio del fatto che potrà esserci qualche disagio ha spiegato l'assessore ai dirigenti ma anche molto fiducioso perché conosco le società del nostro territorio e la loro organizzazione. Hanno più volte dimostrato sul campo di sapere ottenere ottimi risultati sia dal lato agonistico che da quello organizzativo e sono sicuro che si adopereranno al massimo per aiutarci a contenere le spese. D'altro canto il nostro comune è uno dei pochi che contribuisce in toto, se si escludono i campi da tennis e la piscina, a pagare i costi di energia elettrica e riscaldamento. Vorremo continuare a farlo, ma perché sia così dobbiamo assolutamente abbassare i costi, prima che diventino insostenibili».


GLI ACCORGIMENTI
All'atto pratico, quali saranno gli accorgimenti da adottare? In primis nei locali ad uso sportivo la temperatura dovrà essere impostata sui 17° e l'impianto non dovrà lavorare per più di 13 ore giornaliere. E il Comune comanderà tutto da un cervellone accentrato che non permetterà sforamenti. «Alcuni sport di squadra, come il basket, stabiliscono per regolamento continua De Bortoli che per la disputa delle gare ci siano almeno 18°. Per non svantaggiare le nostre squadre ci siamo già attivati per vedere se è possibile ottenere una deroga dalla federazione. In caso contrario ci vedremo costretti a mantenere, ma solo limitatamente alle gare, la temperatura prescritta».
Sono anche altre le buone pratiche suggerite ai gestori delle palestre: lotta agli sprechi con docce più brevi, utilizzo dello spazio palestra con più gruppi che si allenano in contemporanea e un'opera costante di segnalazione puntuale di eventuali disservizi relativi agli impianti termici ed elettrici al fine di limitare gli sprechi (luci o riscaldamento acceso in assenza di personale o utenza). L'Amministrazione si impegna a fornire i contatti in modo che le associazioni possano rivolgersi a chi può dare assistenza ventiquattro ore su ventiquattro per sette giorni a settimana.
È stato inoltre consegnato a tutti un opuscolo redatto dall'Enea che illustra nel concreto le buone pratiche da tenere, tra le quali un utilizzo razionale dell'illuminazione e il consiglio di utilizzare i purificatori d'aria presenti nelle strutture piuttosto che areare troppo spesso i locali. E se qualcuno non dovesse adeguarsi alle disposizioni? «Sono più che convinto che non ci saranno questo genere di problemi rassicura l'assessore , in ogni caso l'Ufficio Sport, oltre a vigilare sull'applicazione delle norme, resterà a costante disposizione delle associazioni per poter risolvere assieme a loro eventuali criticità».

 

Ultimo aggiornamento: 16:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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