Carne sulla finestra, sospeso kebab. I residenti: «Va chiuso per sempre»

Sabato 23 Febbraio 2019 di Marina Lucchin
Il kebab alla finestra fotografato dai vicini
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PADOVA - All’interno spesso si ritrovano immigrati irregolari e pregiudicati, ma a far chiudere il kebab Chicken club di via Grassi per 15 giorni non è stata la sua clientela poco raccomandabile, ma alcune irregolarità a livello igienico-sanitario rilevate dall’Ulss 6 durante il controllo eseguito mercoledì assieme alla Polizia. 
Non è la prima volta che gli agenti delle Volanti intervenivano nel locale per verificare i documenti degli avventori, ma mercoledì il controllo è stato molto più accurato sia dal punto di vista fiscale-amministrativo che igienico-sanitario. I dipendenti sono risultati tutti in regola, ma gli ispettori dell’Ulss hanno invece rilevato varie irregolarità dal punto di vista della conservazione degli alimenti, in particolare per quanto riguarda la carne dopo lo scongelamento che veniva tenuta a temperatura ambiente e non in frigorifero.
 
A tal proposito giusto qualche giorno fa un residente della zona aveva fotografato un “doner kebab”, ovvero un cono di carne da arrostire, appoggiato fuori dalla finestra del fast food. A fronte delle diverse irregolarità riscontrate, la Asl ha disposto la sospensione temporanea della licenza di somministrazione di alimenti e bevande per un periodo di quindici giorni. In questo lasso di tempo il titolare dovrà provvedere a sistemare i locali e ripristinarne le condizioni in modo che rispettino gli standard di legge per i locali che servono e preparano cibi e bevande. Nel caso questo venisse fatto prima dei 15 giorni, allora il Kebab potrà riaprire anche anticipatamente.
LE LAMENTELE I residenti della Stanga, proprio per la malfrequentazione del locale, stanno pensando anche di organizzare un sit in di protesta, in particolare a seguito di quanto avvenuto una settimana fa quando un uomo, dopo aver sfondato il finestrino di un suv con un mattone, ha provato a nascondersi proprio all’interno del fast food. «Chiederemo il permesso - ha dichiarato Paolo Manfrin presidente del comitato Stanga - per organizzare un sit-in di protesta davanti al kebab. Quel locale va chiuso».
Marina Lucchin 
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