Il prof. Palù: «Il virus forse si sta attenuando, ma è subdolo e tornerà»

Martedì 19 Maggio 2020
Il prof. Giorgio Palù
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PADOVA - «I dati ci dicono che il numero di riproduzione di base del virus in Italia è ora di 0,1-0,2, la Sardegna lo sta azzerando, in Veneto è 0,4 e in Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna poco più alto. La curva dei contagi continua a scendere e c'è meno dell'1% dei tamponi che risulta positivo. C'è però un dato da considerare: questi valori sono simili anche nei Paesi che non hanno adottato il lockdown. Il virus sta calando anche là. Vuol dire che forse si sta attenuando». A dirlo, commentando i dati del contagio Sars-Cov-2 in Italia, è Giorgio Palù, past president della Società europea di virologia e professore emerito di Microbiologia dell'università di Padova.

«Forse il nuovo coronavirus - ipotizza l'esperto - non è più quel "fenomeno", ma più semplicemente un ibrido fra i coronavirus del raffreddore e il coronavirus della Sars, che somiglia molto a una forma di virosi come influenza stagionale, che d'estate si attenua, salvo tornare, come probabilmente vedremo, a dicembre. D'altro canto l'interesse di un virus è quello di persistere, non di uccidere i suoi ospiti. Finora è stato più subdolo di virus più aggressivi come Ebola, perché questi, uccidendo subito, consentono di fare cordone sanitario ed estinguerli. Non mi sto sbilanciando- aggiunge Palù - , come ho sentito fare ad altri sedicenti virologi, possiamo però ipotizzare per analogia con altre forme simili che ci possa essere stata un'attenuazione del virus. È facile però che torni: secondo me ha trovato il suo reservoir naturale nell'uomo e come il raffreddore resterà con noi». 
Ultimo aggiornamento: 20 Maggio, 07:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA