L'eredità regalata al Comune aiuterà i poveri e intanto nuove donazioni

L'eredità regalata al Comune aiuterà  i poveri e intanto nuove donazioni

di Francesco Cavallaro

MASERÁ - È corsa alle donazioni al Comune dopo l'episodio dell'83enne, mancato un anno e mezzo fa, che ha lasciato tutti i suoi beni (una casa di proprietà, cinque campi e 200 mila euro cash) al Municipio. Ieri mattina una signora ha preso appuntamento con il vicesindaco Nicola De Paoli per fargli avere brevi manu 200 euro raccolti durante una gara di burraco organizzata insieme alle sue amiche.
 
L'ex primo cittadino prima l'ha ringraziata, poi l'ha invitata a consegnare la somma all'ufficio competente. «Un gesto nobile, che arriva subito dopo il recepimento del testamento dell'ultraottantenne di Bertipaglia commenta La donna ha chiesto esplicitamente che il denaro venga utilizzato per il trasporto di persone anziani o disabili a visite o appuntamenti. Un servizio, questo, molto apprezzato dai cittadini».
Secondo lo stesso vicesindaco, «è significativo che i residenti riconoscano nel Comune un interlocutore importante. La politica dei palazzi Romani è distante anni luce dalla loro quotidianità. Al contrario, l'amministrazione locale è sempre pronta a venire incontro alle istanze degli abitanti. Duecento euro possono essere considerati pochi o tanti, non è questa la vera questione. Piuttosto, il fatto che il Municipio rimanga un punto di riferimento è motivo di soddisfazione per chi, come noi, si spende a favore della collettività».
PROFILO BASSO
Per quanto riguarda il testamento, rigorosamente olografo, la maggioranza intende mantenere un profilo basso sulla destinazione dei beni. L'uomo non ha vincolato il lascito ad una particolare opera pubblica; ha solamente chiesto, in cambio, che l'ente provvedesse a pagare il canone annuale della luce votiva sul suo loculo e che si occupasse della riqualificazione della cappellina di famiglia. «Non vogliamo sbilanciarci aggiunge De Paoli Possiamo però anticipare che quelle risorse verranno investite nel settore del sociale, c'è grande bisogno. Oltre che per una generale risistemazione del cimitero, dato che lui stesso ha manifestato il desiderio che la sua tomba venisse in qualche modo onorata. In ultima istanza, ci ha chiesto di non venire dimenticato. Non accadrà».
Il sindaco Gabriele Volponi ricorda che «questo signore veniva spesso nella sede municipale della Corte Da Zara per farci presente quanto fosse indispensabile non perdere le nostre tradizioni. Aveva a cuore gli usi e i costumi del paese, si adoperava affinché venissero tramandati alle giovani generazioni. Probabilmente intendeva lasciare un'impronta, Faremo il massimo al fine di soddisfare le sue attese. Gli saremo debitori a vita».
Francesco Cavallaro 
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Martedì 4 Dicembre 2018, 11:35






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
L'eredità regalata al Comune aiuterà i poveri e intanto nuove donazioni
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
1 di 1 commenti presenti
2018-12-04 17:40:48
E' scritto che il sindaco Gabriele Volponi ricorda che «questo signore veniva spesso nella sede municipale della Corte Da Zara per farci presente quanto fosse indispensabile non perdere le nostre tradizioni. Aveva a cuore gli usi e i costumi del paese, si adoperava affinché venissero tramandati alle giovani generazioni. Probabilmente intendeva lasciare un'impronta, Faremo il massimo al fine di soddisfare le sue attese. Gli saremo debitori a vita». Probabilmente non votava coloro a cui non sono gradite le tradizioni popolari, tipo "il presepe"! Buon Natale, e ricordo al sindaco di Maserà quanto detto lo scorso anno da papa Francesco: "Un popolo senza radici o che lascia perdere le radici, è un popolo ammalato”.