Detenuti cuciono cento mascherine e le donano ai magistrati: «Regalo dal cuore»

Martedì 7 Aprile 2020
PADOVA - Cento mascherine riutilizzabili donate ai magistrati di sorveglianza del Tribunale: il regalo è stato fatto oggi dai carcerati della cooperativa Giotto creata all'interno dell'istituto di pena di Padova. Le persone detenute che stanno lavorando a questo nuovo progetto (il caso vuole che siano prevalentemente di nazionalità cinese), e che hanno cucito le mascherine nel laboratorio del Due Palazzi, assieme a tutti gli altri carcerati della cooperativa Giotto, hanno voluto scrivere un pensiero per accompagnare l'iniziativa.

«E' un gesto semplice, il primo, che nasce dal cuore di tutti noi che lavoriamo in carcere, detenuti ed operatori esterni - sottolineano -. In particolare per le persone detenute, pur dentro tutti gli errori che hanno commesso, poter fare anche dei piccoli gesti di solidarietà li fa sentire più vivi, li fa sentire vivi». Alla cerimonia di consegna, davanti al Tribunale, erano presenti il Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Venezia, Linda Arata, e la sua collega di Padova Lara Fortuna, assieme al Procuratore della Repubblica di Padova Antonino Cappelleri.
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