Cortina, la sfida dell'hotel Cristallo: aperto, aspettando i Mondiali di sci

Sabato 16 Gennaio 2021 di Andrea Zambenedetti
hotel Cristallo di Cortina
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I primi 5 clienti si sono presentati ieri mattina - 15 gennaio - nell'androne dello storico albergo che ha riaperto i battenti per festeggiare il traguardo dei 120 anni di attività. I 60 dipendenti, invece, sono al lavoro da giorni. «Uno staff ridotto all'indispensabile per garantire i servizi offerti». Quella dell'hotel Cristallo di Cortina non è una sfida alle regole (gli alberghi possono rimanere aperti senza limitazioni) ma una sfida alla crisi e alle difficoltà, per gli ospiti, di raggiungere le Dolomiti. In zona arancione gli spostamenti fuori comune per ragioni che non siano legate alla necessità, al lavoro o alla salute, non sono contemplati.
LE DIFFICOLTÀ
«Abbiamo chiuso alla fine dell'estate - spiega Franco Lentini, direttore del Palace Hotel Cristallo - con l'intento di riaprire il 15 di dicembre per la stagione invernale. Una struttura come la nostra ha bisogno di cinque o sei settimane di programmazione per essere riavviata». A metà novembre la decisione di far slittare l'apertura al 15 di gennaio e di dire addio agli incassi di Natale, anche alla luce della chiusura degli impianti di risalita. Nel frattempo il Veneto piomba in zona arancione e con lui la possibilità per i veneti di muoversi liberamente anche soltanto nei confini regionali. Arrivare da fuori regione è ancora più difficile. «Con le novità dell'ultimo decreto - prosegue Lenzini - la situazione si complica ma questo è dettato dalla tempistica con cui vengono fatte le comunicazioni. Abbiamo qualche prenotazione, qualche cliente è arrivato ma siamo pronti ad uno scenario che potrebbe cambiare. Faremo le nostre riflessioni proprio basandole su queste variabili». Insomma il rischio di dover chiudere non è contemplato al momento, soprattutto perché sullo sfondo c'è l'appuntamento iridato: gli attesi Mondiali di sci. «Il suicidio imprenditoriale non è nei nostri obiettivi - dice chiaramente il direttore - le difficoltà sono enormi ma proviamo a mantenere uno spirito positivo consci che i clienti devono trovare un clima positivo e accogliente». Per ora l'apertura è a regime ridotto ma c'è grande attesa per quello che succederà tra qualche settimana quando gli occhi del mondo (non solo sportivo) saranno puntati qui: «Ci sono sei o sette alberghi aperti, staremo aperti e staremo a vedere come si muove il mercato. Le prenotazioni oggi sono cancellabili quindi avere delle prenotazioni non è garanzia di avere dei clienti ma attorno ai mondiali si muove tanta gente e staremo a vedere cosa succede».
PASSATO GLORIOSO
Per l'hotel Cristallo né il 2020 né il 2021 saranno gli anni più bui che la prestigiosa struttura abbia mai vissuto. Durante la Grande Guerra il Cristallo si trasformò, come molti altri alberghi di Cortina, in ospedale militare: «Una drammatica battuta d'arresto nella vita dorata dell'epoca». Poi però quelle stanze sono diventate sinonimo di lusso e di accoglienza. Negli anni migliori al Cristallo si potevano incontrare il duca Amedeo d'Aosta, Mafalda d'Assia, Gabriele d'Annunzio e, tra la clientela internazionale, re Alberto del Belgio, sua figlia Maria Josè di Savoia, re Milan di Serbia e re Faud d'Egitto. Un biglietto da visita che all'estero ha ancora un elevato valore, tanto che tra i primi cinque ospiti arrivati ieri mattina due arrivano da Oltralpe. «Comunque credo fossero in Italia già da tempo» puntualizza il direttore.
 

Ultimo aggiornamento: 25 Gennaio, 14:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA