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Malore improvviso, Patrizia Burigo muore a 66 anni: la prof poetessa che amava la politica

Domenica 31 Luglio 2022 di Daniela De Donà
Patrizia Burigo

BELLUNO - Come una delle sue poesie, come un suo dipinto: resterà per sempre. Non potrà essere altrimenti per chi se ne è andato in un soffio. Patrizia Burigo, 66 anni compiuti il 6 giugno scorso, è morta d'improvviso. Un ictus, probabilmente. Venerdì, 29 luglio, il malore con la corsa in ambulanza, ieri il respiro che tace. Era in pensione dopo una vita dedicata all'insegnamento come professoressa di diritto all'Istituto Segato di Belluno. Ma era soprattutto una poetessa, con all'attivo libri come Di donne, di pietre e altre meraviglie.

IL VOLONTARIATO
La notizia della morte di Patrizia ieri ha lasciato basita la città dove era molto conosciuta. Anche perché le sue energie parevano senza fine. Giocate su vari fronti del volontariato e della partecipazione attiva alla vita della città. Castionese purosangue di Vallina - dagli anni Novanta aveva preso casa a Cirvoi, diventando anima di molte manifestazioni, una su tutte la Festa dei cortivi che si tiene a fine primavera. «Ne era la regista», precisa Orlando Dal Farra sottolineandone «la versalità, il carattere solare e la forza di una istintiva generosità». Gino Sperandio la conosceva bene quando entrambi erano studenti: «A Belluno usciva una rivista satirica, divertente, La Zanzara, e Patrizia oltre che redattrice era la disegnatrice delle vignette». Non nasconde lo sconforto Tiziana Pagani Cesa, presidente della Fondazione Teatri delle Dolomiti: «Era il mio braccio destro, quando c'era un problema si parlava e si risolveva insieme». Patrizia Burigo era, infatti, consigliera della Fondazione che prevede una gestione a tre: Tiziana Pagani Cesa, presidente, Patrizia Burigo e Ivan Borsato consiglieri. «Era lei ad aver messo in piedi, sulle mie linee guida e in collaborazione con Sangalli del cinema Italia, la rassegna Fulcis Open Air porta un esempio attualissimo delle capacità organizzative della Burigo non mi capacito nel pensare che non ci sia più, mercoledì era al cinema». Era il primo appuntamento della rassegna con una chicca quel Metropolis ritrovato.

L'IMPEGNO POLITICO
Da sempre impegnata anche sul fronte politico Patrizia Burigo a Palazzo Rosso è stata consigliera di opposizione tra il 2012 e il 2017, con Jacopo Massaro sindaco. Si era presentata in una lista civica in lista a sostegno di Claudia Bettiol. «Non era disposta a transigere sui valori in cui credeva, ragionando al ribasso così la rivede Claudia Bettiol nelle valutazioni politiche era sempre costruttiva, profonda e pacata». E ieri proprio dal mondo politico sono arrivati tanti messaggi di cordoglio.

IL RICORDO
«Patrizia Burigo mancherà a tutti noi - ha detto ieri con una nota il sindaco Oscar De Pellegrin -. Oggi la nostra Belluno ha perso una cittadina che ha fatto e dato tanto alla nostra comunità. Ogni persona è importante all'interno di una comunità, ma le persone come Patrizia ne diventano fari, paradigmi di una cittadinanza spesa, anche, al servizio degli altri. A lei va un grazie grande per quanto ha fatto». «È una notizia sconvolgente - ha scritto dai suoi canali social l'ex sindaco Jacopo Massaro -. Insegnante, artista, donna di cultura, persona silenziosa e discreta, l'avevo conosciuta come consigliera comunale di opposizione: sempre misurata e costruttiva, mai strumentale o polemica. Pur provenendo dall'opposizione, l'avevo pregata di svolgere l'incarico di consigliera di amministrazione della Fondazione Teatri delle Dolomiti. Con grande senso civico e spirito di servizio e di volontariato aveva accettato. Belluno con lei perde tanto, ma soprattutto perde una bellissima persona. Sono davvero addolorato». Patrizia aveva 66 anni, per una vita era stata prof di diritto all'Istituto tecnico Segato, apprezzata dai suoi studenti per preparazione e umanità. Lascia il marito Maurizio Tormen e il figlio Francesco.

 

Ultimo aggiornamento: 16:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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