Mondiali Cortina, la Fisi chiede il rinvio al 2022. Decisione il 1. luglio. Germania contraria. Brignone: «Fattibili nel 2021»

Lunedì 25 Maggio 2020
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La Federazione italiana sport invernali (Fisi) ha ufficialmente proposto di spostare al 2022 i mondiali di sci di Cortina. La Fis, la Federazione internazionale dello sci, deciderà il 1. luglio. Lo annuncia la stessa federazione italiana, dopo che ieri il presidente del Coni, Malagò, aveva preannunciato la scelta.

Il Consiglio Fis di oggi ha rappresentato uno dei momenti di maggior condivisione dell'intera storia del movimento degli sport invernali italiani. L'Italia dello sci alpino, unita in un unico corpo con tutte le istituzioni che compongono la Fondazione Cortina 2021: Governo, Regione Veneto, Provincia di Belluno, Comune di Cortina, CONI e Federazione Italiana Sport Invernali, si è infatti presentata davanti al massimo consesso dello sci internazionale, per proporre il rinvio dei Campionati Mondiali di Cortina al 2022. Il Consiglio Fis ha preso in attenta considerazione la proposta italiana, ripromettendosi di valutarne ogni aspetto e quindi di assumere una decisione definitiva il prossimo 1 luglio.

TEDESCHI CONTRO.  «Penso che sia un'idea sbagliata. Ci sarà un'attenzione così forte sui Giochi olimpici del febbraio 2022 che un campionato mondiale subito dopo avrebbe poco senso». Lo ha detto il presidente della Federazione tedesca di sci, Wolfgang Maier, alla Dpa in merito alla richiesta degli organizzatori del mondiali di sci di Cortina 2021 di spostare la rassegna iridata al marzo 2022 per l'emergenza coronavirus. «Inoltre, non sarebbe una buona cosa per gli atleti avere due grandi manifestazioni in così poco tempo», ha aggiunto Maier. 

FEDERICA BRIGNONE. «Io penso sia ancora fattibile fare i mondiali il prossimo anno, c'è ancora tempo e mi sembra prematuro decidere ora». Lo dice la vincitrice dell'ultima Coppa del Mondo di sci alpino, Federica Brignone, in merito alla proposta della Fisi di rinviare i mondiali di Cortina dal 2021 al marzo 2022 subito dopo le Olimpiadi di Pechino. «Io penso che due grandi eventi come mondiali e Olimpiadi nel giro di poco più di un mese perderebbero di importanza -aggiunge Brignone - D'altro canto sarebbe però un grande peccato disputare un mondiale senza pubblico». 

ALESSANDRO BENETTON.  «La nostra road map non cambia, continueremo a lavorare alacremente all'organizzazione dell'evento iridato, ci auguriamo tuttavia che la nostra comunità territoriale possa vivere l'appuntamento da protagonista, esprimendo tutte le sue potenzialità». Lo afferma Alessandro Benetton, Presidente di Fondazione Cortina 2021, commentando la proposta della Fisi di posticipare l'evento al 2022. «A Cortina - aggiunge - abbiamo certamente infrastrutture già pronte e una squadra completa per assicurare la migliore organizzazione possibile dei prossimi Campionati di Sci alpino. Ma era a rischio l'onda lunga di energia e ottimismo che eravamo riusciti a stimolare e che tante volte ho chiamato "effetto palla di neve"! Ci auguriamo che la richiesta fatta oggi al board della FIS da parte del Presidente Roda, a nome di Fondazione e di tutti i suoi soci fondatori, sia accolta positivamente. E' ovvio - conclude Benetton - che in una situazione normale mai avremmo fatto tale proposta, ma mi auguro prevalga una visione d'insieme, che tenga conto delle esigenze di tutti gli attori in campo, le persone e il territorio in primis». 


LA VOLONTA' ITALIANA. E' quella di portare a compimento un grande evento sportivo, nelle migliori condizioni possibili e, soprattutto, il più possibile al riparo dalle code della pandemia che sta condizionando l'operatività mondiale, da qualche mese a questa parte. La cancellazione delle Finali di Coppa del Mondo di sci alpino programmate per lo scorso marzo ha già causato ingenti danni economici e d'immagine, in più non c'è stata l'opportunità di testare tutte le nuove infrastrutture e i piani operativi previsti per i Mondiali in programma nel febbraio del 2021.

Sono infine andati persi gli introiti che sarebbero derivati dai diritti TV e dalle partnership che non hanno potuto essere onorate in termini di visibilità. Essendo la Fondazione un ente no-profit, Coni e Fisi hanno provveduto a garantirle liquidità, grazie a prestiti bancari presso l'Istituto di Credito Sportivo rispettivamente per 5 e 14 milioni di Euro. A 9 mesi dal via del Mondiale, come richiesto dalla stessa FIS, Fondazione - e tutti i suoi stakeholders - dovrebbero essere pronti, flessibili e in grado di gestire ogni tipo di situazione che si venisse a presentare: dallo svolgimento dei Mondiali a porte chiuse, ad una possibile cancellazione dell'evento sotto data. Un'eventualità -quest'ultima- che Fondazione non può permettersi di affrontare e che porterebbe ad una perdita secca di oltre 30 milioni di Euro. In particolar modo, una cancellazione all'ultimo momento sarebbe una grave danno per la promozione dello sci alpino sulle montagne italiane, così come non sarebbe possibile per la Federazione affrontare una perdita finanziaria che andrebbe ben aldilà delle esposizioni presso il Credito Sportivo.
Ultimo aggiornamento: 26 Maggio, 00:15 © RIPRODUZIONE RISERVATA