Strada di montagna bloccata dalla neve, il medico fa 7 km a piedi per arrivare al "suo" ospedale

Mercoledì 30 Dicembre 2020 di Daniele Mammani
Strada di montagna bloccata dalla neve, il medico fa 7 km a piedi per arrivare al "suo" ospedale
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«Lo ho trovato un gesto di una umanità unica». Sono tante le storie più o meno prestigiose che nel periodo natalizio arrivano al grande pubblico, in questa occasione però è il piccolo gesto a fare la differenza, un cenno di una persona sconosciuta che fa ancora sperare nella bontà delle persone. Come ormai spesso accade tutto nasce dai social   che se usati bene posso dare un loro contributo: «La copiosa nevicata - spiega Yasmine Vellutini - ha bloccato la strada di casa, non sarebbe stato un problema se la fresa non si fosse rotta assieme al badile per neve appena comprato e se le ditte di sgombero neve contattate avessero risposto alle nostre richieste in un tempo utile. Quindi dopo una notte in bianco ad attendere uno spazzaneve mai arrivato, mio marito Massimo ha deciso di vestirsi di tutto punto e recarsi al lavoro a piedi».

Si tratta di Massimo Palmieri, cardiologo al Santa Maria del Prato di Feltre dallo scorso anno, dopo una vita lavorativa trascorsa nel Bolognese con incarichi di alto livello. Non sono molti i chilometri, quasi 7 dalla casa sulla strada per Passo Croce d'Aune fino all'ospedale, ma con le strade piene di neve non sono certo una semplice passeggiata.

«Massimo non è uno che si ferma di fronte alle difficoltà - prosegue Yasmine - e alle 5 e mezza di mattina si è messo in cammino. Io avevo scritto sulla mia pagina social un pensiero in merito a questa camminata che con mio grande stupore è stato letto quasi istantaneamente da una ragazza di Pedavena che si è resa subito disponibile ad incontrarlo al bivio per Norcen e accompagnarlo al lavoro. Una gesto umano, un gesto che forse non ti aspetteresti da una sconosciuta, ma quando arriva ti scalda, è umano».
I disagi dovuti alla neve, comunicati nella notte ai colleghi, hanno fatto sì che il cardiologo Palmieri, in pieno cammino, venisse avvisato di ritornare tranquillamente a casa perché sarebbe stato incaricato un sostituto di coprire il suo turno di lavoro. Il gesto della giovane pedavenese, sconosciuta fino a quel momento, rimane. Per un gesto di umanità, molti di indifferenza. La stessa moglie di Palmieri lo spiega: «Al suo ritorno, mio marito mi ha raccontato di aver incrociato alcune macchine che stavano scendendo. Nessuno si è fermato a chiedere se avesse bisogno di qualcosa. Poteva aver anche fatto un incidente, alle 5.45 del mattino poteva essere successo di tutto. Nessuno se ne è preoccupato».
 

Ultimo aggiornamento: 1 Gennaio, 15:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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