La storica locanda Ospitale cerca gestore. Verzi: «Mollo, non conviene più»

Mercoledì 27 Maggio 2020 di Marco Dibona
Marco Verzi con la compagna nel locale. Restituisce le chiavi alla Regole dopo due anni e mezzo di gestione
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CORTINA D'AMPEZZO - «Ho chiuso, dopo due anni e mezzo: le condizioni si sono fatte insostenibili in questa situazione di emergenza». Marco Verzi è concreto come al solito, quando spiega la decisione di restituire le chiavi della storica locanda alla Regola alta di Larieto, una delle undici Regole d'Ampezzo, che ne è proprietaria e che sta già cercando una nuova famiglia regoliera a cui affidare l'esercizio. Verzi aveva aperto il ristorante ospitale l'8 febbraio 2018. I giorni scorsi Verzi è stato promotore della protesta degli esercenti di Cortina, contro le disposizioni governative, ed ha simbolicamente consegnato le chiavi del locale al sindaco Gianpietro Ghedina, affinché le inoltrasse alla prefettura di Belluno, quindi a Roma, per denunciare le difficoltà della categoria. 

Perché ora la decisione di chiudere anzitempo il contratto quinquennale? 
«La causa scatenante è la crisi economica determinata dall'emergenza sanitaria Covid-19. Il locale è chiuso dai primi giorni di marzo, quando decisi di fermarmi, ancora prima che uscissero i decreti del governo. Ora si potrebbe riattivare, ma il problema è che lì non passa nessuno. Sono ancora chiusi i confini fra regioni, per cui non transita gente lungo la statale di Alemagna, fra Cortina e Dobbiaco. Mancano tutti i turisti stranieri di passaggio, una buona clientela per noi». 

Ma questa è davvero l'unica motivazione della fine dell'esperienza a Ospitale? 
«Per tre mesi ho trattato con la proprietà, con la Regola di Larieto, prima con il marigo precedente, poi con quello attuale, ma non ho trovato le risposte che mi aspettavo. Ci hanno provato, ma mi hanno offerto condizioni che non potevo accogliere, in questo stato di emergenza. Avevo chiesto la sospensione dell'affitto per tutto l'anno, ma non mi è stata accordata. Mi è stato proposto di sollevarmi dal pagamento nei tre mesi di marzo, aprile e maggio, per poi applicare una riduzione del 20% sino a novembre. E' troppo poco, per quello che si può fare in questo periodo e soprattutto per le nere prospettive per i prossimi mesi. Così ho deciso di lasciare, prima di aggravare la mia situazione». 

Adesso cosa farà? Rimarrà impegnato nella azienda di famiglia?
«Certamente. Mi dedicherò alla Capanna Tondi, sul Faloria, che ho comunque continuato a gestire, in questi anni, in cui sono stato anche a Ospitale. Faremo di più lì». 

Che cosa rimane di questo periodo in cui è stato oste e ristoratore, ma anche sacrestano di una chiesa del 1226? 
«E' stata una bella esperienza, professionale e umana, ma dura, talvolta difficile. Questa è una struttura grande, che richiede molto impegno; qui serve tanto personale. Era un sogno, legato alla storia più antica d'Ampezzo: sono contento di averci provato e di essere stato qui per più di due anni. Ma questa emergenza adesso non ci consente di andare avanti».

La Regola alta di Lareto informa che, a decorrere dal 15 giugno, il ristorante Ospitale sarà libero per un nuovo contratto di affitto. Il bando scade il prossimo 12 giugno. L'avviso è pubblicato all'indirizzo www.regole.it/Ita/bandi/ oppure si può trovare negli uffici in Ciasa de ra Regoles. Possono partecipare solamente i consorti regolieri. La scelta sarà fatta dalla rappresentanza di Regola, un consiglio di ventiquattro persone; non avverrà su proposta economica, del miglior offerente, e sarà insindacabile. Il canone di affitto della precedente gestione era di 80mila euro l'anno più Iva; l'importo del nuovo canone sarà definito assieme al gestore. Tre anni fa non fu semplice designare un assegnatario, che subentrasse alla famiglia dei fratelli Alverà, dopo 26 anni di gestione.  Ultimo aggiornamento: 11:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA