Angela e Irma, le nonne da record: a cent’anni hanno battuto il virus

Domenica 28 Giugno 2020 di Olivia Bonetti
Angela Dal Mas di Sant’Antonio e Irma Sovilla di Sedico le centenarie che hanno battuto il Covid
LA STORIA
BORGO VALBELLUNA Si sono trovate a 100 anni a vivere in uno dei focolai di Covid più grossi in provincia, quello della casa di riposo di Trichiana. Angela e Irma hanno contratto il virus, rimanendo fortunatamente asintomatiche, e hanno visto le amiche morire per quella malattia. Ma alla fine le centenarie Angela ed Irma ce l’hanno fatta: hanno battuto il Covid. Sono di un’altra epoca, la generazione che ha vissuto la guerra, ha lavorato fin da bambina con sacrifici nei campi o come emigrante all’estero. Una tempra che forse è stata l’arma segreta contro il virus. «Non so perché sono ancora qui», confessa Angela Dal Mas di Sant’Antonio Tortal che ha compiuto 100 anni in piena pandemia, il 18 marzo scorso. «Ne ho passate di tutti i colori nella mia vita», dice. «Io ho tanta fede, quello mi ha aiutata», afferma invece Irma Sovilla di Sedico, anche lei classe 1920, che soffierà le candeline il primo agosto. Entrambe hanno avuto il doppio tampone negativo: ce l’hanno fatta. Ce l’ha fatta anche la casa di riposo di Trichiana, che da giovedì pomeriggio è ufficialmente “Covid free”, ovvero non ha più casi di coronavirus: lo comunica il direttore Paolo Battocchio.
ANGELA
La storia di Angela inizia negli anni Venti del secolo scorso. «Ho sempre fatto la contadina - racconta -. Avevo bestie fino a 10 o 12 vacche. La mia vita era quella». Ha vissuto la guerra, Angela, e la ricorda bene, come ricorda ancora il virus che l’ha colpita. «Non avevo mai vissuto una cosa simile - sottolinea -, neanche la guerra è stata così brutta. La guerra era sì una cosa bruttissima, eri preoccupato per quelli che andavano al fronte, ma noi che restavamo a casa, anche se si aveva paura, almeno eravamo liberi. Adesso, con questo virus, non abbiamo più la libertà. Non posso neanche andare a far una visita che poi “i me sera in quarantena”». Ma tutto sommato Angela è stata fortunata non ha mai avuto sintomi: «Io con il virus sono sempre stata bene. Certo mi ha preso un po’ la depressione, perché in quella situazione è normale. Ma nient’altro». Alla domanda perché lei è riuscita a sopravvivere e altre ospiti no confessa candidamente: «Io non so perché sono ancora qui. Ne ho passate di tutti i colori ed è tanto che sia ancora viva. Per fortuna gli operatori mi hanno sempre dato la possibilità di parlare e vedere col telefono i miei parenti. Hanno sempre avuto parole gentili, si sono presi cura di me come potevano. Meno male che c’erano loro». Il futuro? «La vedo male -conclude Angela - mi sembra quasi una punizione del Signor. Con questa cosa anche “quello che se sente sior al se sent poaret”».
IRMA
«Ho frequentato la scuola fino alla terza elementare -racconta Irma Sovilla -. Sono andata a servizio a Milano per 20 anni come cameriera e addetta alle pulizie. Sono stata anche in Svizzera». Una vita lunga, ma anche dura che l’ha messa alla prova ancora una volta con il virus. «Non ho avuto sintomi -spiega -, ma il virus mi ha portato un po’ di sconvolgimento nella mente. Ho tanta confusione, poi eravamo chiusi dentro. Ma sono sempre stata ben». E confessa: «Non ho mai visto niente di simile. Perché non capivo: il virus non ha tracce, niente». Peggio della guerra? «Sono due cose diverse. La guerra era contro qualcuno, il virus colpisce tutti, non sai più cosa pensare. Ti prende dentro la paura». Come ha fatto a guarire? «Non so quale sia il segreto - dice-. Io ho prima di tutto fede e forse per il destino sono ancora qua. Sicuramente mi ha aiutato il sostegno, la vicinanza e il conforto da parte degli operatori, l’incoraggiamento a tenere duro, che non ero sola ad affrontare tutto questo». Il futuro? «Io vedo che il mondo sarà sempre in pericolo perché questa cosa non finirà mai: il virus per un po’ non c’è e poi torna. Dobbiamo conviverci e comprendere quello che Dio ci manda».
Olivia Bonetti
© RIPRODUZIONE RISERVATA Ultimo aggiornamento: 09:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA