Texas strage bambini, agente vide il killer ma non lo fermò. Lui scrisse a una ragazza: «Vado a sparare in una scuola»

Secondo la Cnn, il killer era stato fermato dall'agente della polizia a guardia della scuola che lo ha visto con una grande borsa nera dove c'erano delle munizioni.

Giovedì 26 Maggio 2022
Texas strage bambini, agente vide il killer ma non lo fermò. Lui scrisse a una ragazza: «Vado a sparare in una scuola»

Pochi minuti prima di compiere la strage nella scuola elementare, il 18enne Salvador Ramos ha chiamato la ragazza e le ha detto che l'amava. Lo ha raccontato la quindicenne alla Cnn. La telefonata è avvenuta alle 17. Venti minuti dopo, il giovane le ha scritto che aveva sparato a sua nonna nella testa e pochi secondi dopo che stava andando a sparare in una scuola elementare. La ragazza, ha detto che parlava tutti i giorni con il killer su FaceTime e tramite un'app chiamata Yubo e di aver giocato con lui su un'altra applicazione che si chiama Plato. Nelle loro conversazioni, ha raccontato ancora, «sembrava felice e a suo agio». A un certo punto le ha detto che sarebbe andato a trovarla «presto» a Francoforte. Altri messaggi l'avevano, tuttavia, turbata. Quando le aveva detto delle munizioni, ad esempio, che si «espandevano a contatto con le persone». Lei gli ha chiesto cosa avesse in mente di fare e lui le ha risposto: «Aspetta, è una sorpresa». In un altro di questi messaggi inquietanti il killer le ha scritto che «aveva lanciato gatti morti contro delle case». 

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Un poliziotto lo fermò prima della strage

Con il passare delle ore aumentano i quesiti sulla dinamica della strage di Salvador Ramos alla scuola elementare di Uvalda in Texas. Secondo la Cnn, il killer era stato fermato dall'agente della polizia a guardia della scuola, Erick Estrada, che lo ha visto con una grande borsa nera, dove c'erano delle munizioni. L'agente ha raccontato che dopo averlo visto, Ramos ha lasciato cadere le borsa ed è corso dentro la scuola dove poi si è barricato in un'aula e ha compiuto il suo massacro. Quello che non è chiaro, e che gli investigatori dovranno ricostruire, è perché l'agente non l'abbia fermato, anche sparandogli, e perché siano passati 40 minuti prima che arrivassero i rinforzi e uccidessero il killer. 

 

 

Ultimo aggiornamento: 15:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA