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Putin arruola criminali in carcere come "carne da cannone". Amnistia e tremila euro a chi torna vivo

Mercoledì 6 Luglio 2022
Putin arruola criminali in carcere come "carne da cannone". Amnistia e tremila euro a chi torna vivo

La Russia promette di annullare le condanne dei criminali e di pagare loro 3.000 sterline se tornano vivi dopo sei mesi di combattimenti in Ucraina. Secondo quanto riportato dal media indipendente IStories i detenuti vengono  reclutati nelle carceri di San Pietroburgo,e gli viene detto che saranno messi in prima linea per dare la caccia ai "nazisti" in Ucraina in un accordo che suggerisce che saranno schierati come carne da cannone. La compagnia militare privata Wagner - vista come un'azienda che lavora a stretto contatto con le forze armate di Vladimir Putin e con stretti legami con il Cremlino - sarebbe responsabile di una campagna di reclutamento nelle colonie penali numero 7 "Yablonevka", numero 6 "Obukhovo" e numero 4 Fornosovo. Coinvolto anche il servizio di sicurezza dell'Fsb, un tempo guidato da Putin.  L'espressione "carne da cannone" viene utilizzata per indicare dei soldati che vengono utilizzati per missioni o compiti in cui c'è un'altissima probabilità di essere uccisi.

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Se è vero, i rapporti indicano la disperazione della Russia che si troverebbe in carenza di truppe da mandare in prima linea. Un parente di un detenuto ha detto: «I cosiddetti 'ispettori' sono venuti a Yablonevka venerdì sera. Hanno parlato con i detenuti e hanno chiesto loro di "difendere la Patria"...A un mio parente è stato detto questo: "È molto difficile trovare nazisti, sono preparati molto bene,  aiutaci a trovare i nazisti. . In un primo momento, hanno detto che circa il 20 per cento sarebbe tornato poi hanno  detto che "quasi nessuno tornerà". A coloro che sopravvivono viene promessa una ricompensa di 200.000 rubli (circa 3 mila euro) e un'amnistia. Se invece il soldato muore, promettono di pagare alla famiglia 5 milioni di rubli (circa 70 mila euro). Questo però è stato detto solo a voce e non viene scritto su nessun contratto».

 

All'inizio la campagna di reclutamento riguardava solo coloro che avevano già prestato servizio militare, ma ora sembra che sia aperta a tutti i detenuti. Una fonte ha detto a IStories: «Circa 200 persone volevano iscriversi, ma alla fine di queste ne hanno reclutato solo 40 e prima sono state sottoposte alla macchina della verità».

Un parente di un prigioniero selezionato per combattere con Wagner ha detto: «E' stato corrotto con la promessa che in sei mesi sarebbe tornato a casa e la sua fedina penale sarebbe stata cancellata. Inoltre, quando saranno trascorsi sei mesi a coloro che vogliono continuare a prestare servizio, verrà offerto un lavoro».  Un'altra fonte, Vladimir Osechkin, fondatore in esilio del gruppo per i diritti umani gulagu.net, ha affermato che gli ufficiali dell'Fsb stavano «reclutando volontari per il Donbas tra i prigionieri» a Yablonevka. Ai detenuti «viene detto apertamente che non avranno né documenti né badge e che i loro corpi non saranno consegnati ai loro parenti nel caso in cui venissero uccisi».

 

Quelli selezionati dopo aver accettato di combattere vengono portati via quasi immediatamente. «Le famiglie dei prigionieri sono inorridite da ciò che sta accadendo» ha detto gulag.net. «Molti hanno mogli, figli. I detenuti che hanno accettato di andarsene parlano come zombi con i loro parenti... Per favore, aiutateci a fermare questa illegalità».

Ultimo aggiornamento: 7 Luglio, 09:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA