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Montecalvo, ubriaco e drogato accusa il padre: «Mi ha avvelenato»

Martedì 24 Novembre 2015 di Emy Indini
Montecalvo, ubriaco e drogato accusa il padre: «Mi ha avvelenato»

MONTECALVO IN FOGLIA (Pesaro e Urbino) - Bugie al veleno in una notte brava ad alta gradazione. Il protagonista di una vicenda a dir poco surreale è un albanese di 27 anni, residente a Montecalvo in Foglia, che alle sette di sabato mattina si è presentato al Pronto Soccorso dell'ospedale di Urbino dicendo: "Mio padre mi ha avvelenato".

In effetti, il suo stato confusionale con episodi di vomito e forti dolori, poteva far pensare agli effetti di qualche sostanza velenosa ma, dopo le immediate verifiche da parte dei medici, è apparso chiaro che il giovane non era affatto stato avvelenato ma era ubriaco e drogato. Tuttavia, davanti alle dichiarazioni del 27enne i medici non hanno potuto fare altro che allertare i carabinieri. Secondo la ricostruzione che lui stesso ha fornito in Pronto Soccorso, prima ai militari di Urbino e poi di Tavoleto (intervenuti per competenza territoriale), una volta rientrato a casa all'alba avrebbe trovato il padre ad attenderlo. Da lì a poco sarebbe scoppiata l'ennesima lite (tra i due, infatti, da tempo non corre buon sangue) e, dopo aver bevuto un bicchiere d'acqua, il 27enne avrebbe cominciato a vomitare. A quel punto si sarebbe fatto accompagnare da un amico all'ospedale. La versione dell'albanese, incensurato, non ha però convinto i carabinieri che scavando più a fondo hanno ricostruito tutte le tappe della notte brava a base di alcol e droga (sono ancora in corso le analisi per capire che tipo di sostanza abbia assunto). A cominciare dal tour per locali iniziato a Misano e passato per Montecchio dove il giovane si è fermato a bere in almeno due bar. Da uno di questi, dopo aver litigato con la fidanzata, è andato via come una furia per balzare a bordo di una Fiat Panda di un cliente che faceva colazione e che l'aveva lasciata con le chiavi inserite. La macchina è stata ritrovata abbandonata dopo pochi chilometri. Poi, il rientro a casa, il malore e a decisione di farsi portare al Pronto Soccorso dove ha approfittato per vendicarsi di un padre con cui non è mai andato d'accordo. Per lui inevitabili le denunce per calunnia, furto aggravato e guida senza patente.

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