Proviamo a fare un po' di chiarezza sull'ultima minaccia alla nostra salute: il vaiolo delle scimmie

Martedì 24 Maggio 2022
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Caro Direttore,
mi faccio vivo per avere da Lei una risposta in merito a quanto pubblicato sul vaiolo delle scimmie dal nostro giornale. In prima pagina si dice: «Vaiolo, salgono i casi, il virus trasmesso dall'uomo ai topi. A pagina 11 si legge invece: «Virus delle scimmie, i casi di vaiolo sono diventati tre. Trasmesso all'uomo dai topi». E allora , chi trasmette questo virus? L'uomo o i topi? Propenderei nell'incolpare i topi. Ma vorrei da lei qualche certezza in più.

Gianfranco Cuzzuol
San Vendemiano (Tv)


Caro lettore,
evidentemente abbiamo commesso un errore, di cui mi scuso con lei e con gli altri lettori. L'uomo ha molte responsabilità nel rapporto con il mondo naturale, ma non questa: a trasmettere il vaiolo delle scimmie sono topi e altri roditori, non l'uomo che ne viene contagiato e lo trasmette poi a sua volta ai propri simili. Approfitto però di questa sua lettera per cercare di fare un po' di chiarezza su questa nuova e rara malattia virale che è stata registrata negli ultimi tempi in sei paesi occidentali tra cui l'Italia e che sta generando parecchie preoccupazioni. Diciamo subito che le caratteristiche di questo virus lo rendono molto diverso, assai meno invasivo e pericoloso per l'uomo Covid. Il vaiolo delle scimmie appartiene alla stessa famiglia del vaiolo, ma è meno grave di quest'ultimo: le persone colpite mostrano in genere febbre, dolori muscolari e stanchezza a cui in qualche caso si aggiungono vescicole e pustole, soprattutto sul viso, simili a quelle della varicella. Normalmente però la malattia si risolve spontaneamente nell'arco di una-due settimane semplicemente con il riposo e senza il ricorso a particolari terapie. Conseguenze più serie possono verificarsi nel caso questo tipo di vaiolo venga contratto dai bambini, ma su questo mancano dati scientificamente certi. Il suo nome deriva dal fatto che fu osservato per la prima volta nei macachi. In realtà a diffonderlo sono soprattutto i piccoli roditori dell'Africa centrale e occidentale. E sono questi animali ad averlo trasmesso anche all'uomo (non viceversa ovviamente). Il primo caso in Europa è stato diagnosticato su un cittadino britannico appena tornato dalla Nigeria e altri due casi sono risultati essere due persone a lui molto vicine. Ma come si trasmette questo virus? Il contagio da vaiolo delle scimmie avviene attraverso il contatto diretto, la saliva o i cosiddetti droplets, ossia le goccioline prodotte dalla respirazione. Tuttavia, a differenza del covid, il vaiolo delle scimmie è un virus che non si trasmette con facilità tra persona a persona. Presuppone rapporti molto ravvicinanti e intensi o contatti con lesioni cutanee delle persone infette. In alcuni dei recenti casi di contagio registrati in Europa si è dimostrato che esso è quasi certamente avvenuto attraverso rapporti sessuali che, per definizione, prevedono forme di interazione molte strette tra le persone.

      
 

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