Ci sono già le leggi per punire i leoni da tastiera. Basterebbe usarle per rendere più puliti i social

PER APPROFONDIRE: social
Egregio direttore,
gli studiosi di comunicazione non smettono di ripeterci che nessun mezzo di comunicazione è, in sé, un bene o un male. Tutto dipende dall'uso che se ne fa. Comuni cittadini e relativi rappresentanti. Purtroppo i social network e la palestra di disintermediazione (ovvero la possibilità di parlare direttamente a tutti senza filtri di sorta) che sono diventati stanno dando un'immagine sempre più devastante dello stato delle relazioni interpersonali. Mentre l'art. 21 della Costituzione disciplina in maniera dettagliata le modalità di intervento dell'autorità giudiziaria nel caso in cui i responsabili di organi di stampa vìolino, nei contenuti diffusi, norme di legge, nulla di simile è previsto per i social network, su cui da anni tutti coloro che vi accedono hanno modo di constatare come vengano diffuse notizie che incitano, almeno indirettamente, all'odio contro stranieri, minoranze, esponenti politici e spesso addirittura notizie false. Ogni decisione è rimessa all'autoregolamentazione che ciascun gestore di social network si dà. A tutela di tutti non sarebbe opportuno adottare anche nel nostro Paese norme di legge mirate a reprimere i nuovi reati e abusi che possono essere commessi da utenti e fruitori dei social network?


Giuseppe Barbanti

Caro lettore,
la sua è una fotografia perfetta della situazione. I ruggiti dei leoni delle tastiere dominano ormai i social network: insulti, attacchi scomposti, notizie false ed inventate di sana pianta popolano ogni giorno Internet. In un crescendo inarrestabile. Come difendersi e come difendere una società che sembra avviata a convivere con queste forme di all'abbrutimento virale? In molti, come lei, invocano norme e leggi. Ma fissare limiti e confini a una realtà sconfinata come l'etere, rischia di ottenere gli stessi risultati della donchisciottesca battaglia contro i mulini a vento. O di trasformarsi in una forma più o meno velata di censura. Dobbiamo dunque arrenderci a questa devastante deriva? Confesso che non lo so. Certamente mi sembra impossibile, data la vastità del fenomeno e la quantità di dati, commenti, informazioni che vengono immessi e diffusi ogni secondo nei social network, immaginare una sorta di polizia dell'etere. Troppo complesso. Forse dovremmo cominciare a punire con maggiore severità qualche leone da tastiera. Per questo le leggi che ci sono bastano e avanzano. Non servono nuove norme né nuovi codici. Chi diffama e diffonde false notizie per danneggiare qualcuno compie un reato. Cominciamo a punirlo come merita, senza accontentaci delle comode scuse ex post o della cancellazione dei post incriminati. Forse qualcuno imparerà a pensare prima di digitare quello che gli passa per la testa.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Venerdì 17 Maggio 2019, 13:45






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Ci sono già le leggi per punire i leoni da tastiera. Basterebbe usarle per rendere più puliti i social
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 21 commenti presenti
2019-05-18 10:53:06
Il mondo surreale degl'intelligenti veri seminatori di odio , vorrebbero imporre il loro nulla parolaio e vietarne come a Torino il pensiero di minoranza attuali con percentuali 0.9% Un 'ideologia che conta oltre 100 milioni di morti come fa a non permettere il pensiero altrui e spesso adoperare 2 pesi 2 misure?? Il presidente di quella regione Piemonte si è dimenticato che nei cantieri di Chiomonte i soliti sovversivi di noto credo ( nipoti in erba??) dove si doveva lavorare sotto scorta della polizia per il civile progresso di quella regione . Essere contro i nipoti di Marx ,Lenin, Castro e.. per ultimo Maduro, che ha portato il paese più ricco del sud America alla fame non significa essere leoni da tastiera ma veri democratici sicuramente maggioranza di chi ha fatto questo paese chiamato Italia La censura ipocrita di una certa sinistra ex ''68 un conosce limiti , Ozianti senza idee e privi di pil, maestri nel dividere per continuare ad imperare Grazie alla tastiera però il popolo ha aperto gli occhi e il 26 maggio, la conta, darà la risposta hai pennivendoli e burocrati che ci hanno portato in caduta libera nell'immobilismo totale creato da loro e dai noti prestigiatori millenari
2019-05-18 08:15:11
Poi francamente a me gli unici a diffondere odio sono quelli di sinistra che sempre insultano verbalmente (con i soliti epiteti) o talvolta anche fisicamente (vedi centri sociali) gli avversari politici. Altri chiedono invece solo il rispetto delle leggi e delle regole, ma in itaglia questo non piace a chi vive di illegalita e connivenze. L'Italia e diventata l'eden di tutti gli spacciatori, ladri e delinquenti del mondo che qui hanno la certezza dell'impunita. E questo che si vuole o vogliamo una societa rispettosa delle leggi, del prossimo e delle proprieta altrui? Vi chiedete mai come funzionano le cose nella mitica e democratica Germania o nella reaozionaria Francia? Provate solo a non pagare una multa in Germania e poi vedrete.
2019-05-17 23:06:24
Chi spara all'indirizzo altrui l'offesa di razzismo, fascismo, hitlerismo e tastierismo leonino si sente sempre legittimato da una propria errata interpretazione del diritto costituzionale
2019-05-17 21:58:49
Sig. Giuseppe…un tempo la considerazione delle cose era riferibile ad un bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno e si agiva di conseguenza. Oggi si vuole che il bicchiere sia solo «mezzo rotto» e che si rompa del tutto.
2019-05-17 19:07:21
Gia' il fatto di usare l'espressione di " leoni da tastiera" indica che partyiamo con il piede sbagliato. Leoni da tastiera, secondo me, e' un'espressione sbagliata per indicare quello che il lettore voleva dire.