Non è un caso se non si trovano candidati per fare il sindaco: il gioco non vale la candela

Venerdì 11 Giugno 2021

Egregio direttore,
forse dopo lunghe trattative e polemiche, dopo tanti rifiuti, il centrodestra sembra aver trovato il suo candidato per la città di Roma. Bene. Ma la mia domanda è: perché è così difficile trovare persone, esponenti di partito o della società, disposti a candidarsi come sindaco di una grande città? Ormai accade ovunque. E non può essere un caso.

Franco Maier
Venezia


Caro lettore,
rispondo alla sua domanda ben sapendo che alcune delle mie considerazioni non saranno condivise da altri lettori. Ritengo ci siano almeno quattro motivi alla base della difficoltà dei partiti a individuare candidati sindaci di città anche molto importanti. La prima è di strettissima attualità e ci conferma come sui sindaci si scarichino responsabilità civili e penali assurde. Come è accaduto a Crema dove la prima cittadina è finita sotto inchiesta per lesioni dopo che un bambino si è ferito all'asilo nido della città schiacciandosi la mano in una porta. Carlo Nordio ha ben spiegato sul Gazzettino quanto cieca e illogica sia una giustizia che funziona in questo modo, ma finché le cose non cambiano, i sindaci saranno costantemente a rischio e nel mirino anche per attività, fatti e vicende da cui sono chiaramente estranei. La seconda ragione è più sociale e culturale: negli ultimi anni è stata alimentata, in parte a ragione ma spesso anche a torto, una demonizzazione della politica. Chiunque decideva di scendere in campo automaticamente era etichettato come un appartenente alla casta. Cioè come un percettore di ingiusti privilegi e di posizioni di rendita. Un atteggiamento che ha dissuaso molti esponenti della società civile a mettersi in gioco, con il rischio di dilapidare il patrimonio di credibilità costruito negli anni nella loro professione o attività. La domanda è: ma in queste condizioni chi me lo fa fare? E la risposta la conosciamo. C'è poi un terzo motivo. L'aspetto economico. I sindaci sono fra gli amministratori più esposti e con maggiori responsabilità. Ma sono i meno pagati. Per capirci: il primo cittadino di una grande città guadagna circa la metà di anonimo consigliere regionale e molto ma molto meno di un qualsiasi parlamentare. A qualcuno potrà sembrare una ragione venale, ma anche questo è un aspetto che condiziona le scelte di candidarsi o meno, soprattutto a fronte delle responsabilità che un sindaco e chiamato ad assumersi. Infine c'è il tema della fine dei partiti tradizionali che, finché esistevano, pur con tutti i loro limiti e difetti, formavano quadri e amministratori, sottoponendoli alla necessaria gavetta e preparandoli per incarichi di maggior rilievo. Un'attività che ora è scomparsa.

Ultimo aggiornamento: 13:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA