Un partito può dirsi davvero nuovo solo se mantiene ciò che ha promesso

PER APPROFONDIRE: elezioni, partito, promesse
Egregio direttore,
forse ci sono persone che si divertono ad assistere alla continua conflittualità tra esponenti politici, altre per le quali risulta perfino conveniente. Personalmente provo fastidio e preoccupazione per i problemi che, in tal modo, non si risolveranno mai. Coltivo una speranza-utopia di una mentalità politica diversa, in cui le persone elette abbiano il primo desiderio del bene comune, si sentano al servizio della gente, e per questo siano disposte anche a collaborare con i rappresentanti degli altri partiti e, se necessario, anche a sacrificare una propria posizione, se questo serve per il bene del Paese.
Pensiamo davvero che possa risolvere i problemi comuni gente sempre arrabbiata, che vede solo il negativo di chi governa, che fa di tutto per scalzare gli altri e prenderne il posto? Di politici che prima di esporre il loro programma non perdono occasione per attaccare quelli che vedono come avversari, non ne abbiamo bisogno. Per chi è all'opposizione ogni Governo ha sempre sbagliato tutto, ma questo è un insulto all'intelligenza di tutti perché, ragionevolmente, ogni Governo democratico fa delle cose buone e altre negative, ma dire tutto male non è credibile! Se la storia insegna, ricordiamo i grandi litigi, il disordine politico e i Governi che cadevano uno dietro l'altro nei primi due decenni del 1900, e pensiamo a cosa siamo andati incontro dopo...! Purtroppo, anche in Italia, gli elettori, accecati dalle difficoltà e dai problemi gravi, spesso non sanno vedere lontano...


Gaetano Mulè
Udine


Caro lettore,
non ci sono dubbi che il nostro Paese ha bisogno di una classe politica che metta al primo posto gli interessi generali e non invece l'interesse personale o quello di partito. Ma più che abbassare il tasso di conflittualità, credo che sia necessario alzare il livello di responsabilità. Che l'opposizione cerchi di demolire tutto ciò che fa chi è al governo non è edificante ma fa parte del gioco, in Italia come nel resto del mondo. Il salto di qualità sta nella coerenza tra ciò che si propone quando si è all'opposizione o quando si fa campagna elettorale, e ciò che poi concretamente si fa e si realizza quando si conquistano le leve del governo. Anche in questi anni abbiamo visto tanti presunti taumaturghi che nelle piazze lanciavano accuse e si facevano paladini di un nuovo modo di governare. Peccato che quando sono arrivati nelle stanze dei bottoni di qualche amministrazione si sono rivelati persino peggio di chi li ha preceduti. Il nuovo, le svolte annunciate sono rimaste lettera morta. La vera novità sarebbe quella di una politica seria, coerente e trasparente. Che mantiene ciò che propone e promette. Sulle ricette e sui programmi ci si può dividere e anche scontrare duramente. Ma il rispetto per gli elettori dovrebbe essere, questo si, un denominatore comune. Speriamo bene.
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Domenica 28 Gennaio 2018, 14:43






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5 di 21 commenti presenti
2018-01-30 07:53:07
con il 60% di elettorato "minus habens" la gara per acquisirne il voto √® importantissima per tutti i competitors. Gli elettori sufficientemente muniti di capacit√† cognitiva ben sanno che la campagna elettorale √® come la pubblicit√†. C'√® qualcosa di vero, ma il pi√Ļ √® solo enfasi e spesso ben oltre la decenza. Il bassissimo profilo √® dovuto al basso livello del targhet
2018-01-29 16:53:29
io mi chiedo perchè ci lamentiamo quando a decidere tutto non sono i politici ma siamo noi quando gli diamo il voto. abbiamo mai votato una persona seria e capace invece che colui che è indicato dal tal partito e che magari ci fa comodo per i nostri personali intrallazzi? credo che anche all'elettore dovrebbe interessare il bene comune e non solo al politico di turno. in sicilia era stato eletto un sindaco che aveva promesso certe cose. quando però ha cominciato a mettere in atto veramente quello che aveva promesso è saltato subito.
2018-01-29 13:32:56
Non capisco tutta questa voglia di trovare un partito nuovo, per fare cosa poi, non si è bene capito. Una volta quando il mondo era diviso in due , parteggiare voleva dire scegliere, tra una società socialista o comunista e la proprietà privata, oggi mi dispiace per i sognatori e nostalgici della terra promessa, ma il nuovo partito che doveva essere i 5 stelle o Liberi e Uguali, si sono disvelati anche loro membri della famiglia in cui la proprietà privata domina, quindi il nuovo in realtà è il solito vecchio, in quanto alle promese elettorale, se veramente facessere quelle che potrebbero mantenere, addio reddito di cittadinanza, resta la legge Fornero, e gli universitari continueranno a pagare le tasse, come è giusto.
2018-01-28 20:58:50
... l'unico partito davvero nuovo è quello che non esiste.. e che mai verrà.. questo istituto di " parte " è ormai un cadavere spolpato dagli stessi avvoltoi che l'hanno generato.. urgono nuove idee ..
2018-01-28 20:07:46
PALLE. Allora se il PD promettesse di portarci qui tutta l'Africa ad essere mantenuta e poi lo farebbe, sarebbe questo il nuovo? Per carità....