Quel numero falso e bugiardo sui morti da Covid: come è nato e come è stato diffuso

Martedì 26 Ottobre 2021

Egregio direttore,
perché nessun giornale, nessun telegiornale dà la notizia di quanto confermato dall'Istituto superiore di sanità? E cioè che il reale numero di decessi per covid è 3.873? 

Patricia Ervas
Treviso


Cara lettrice,
semplicemente perché non è vero. Anzi è doppiamente falso. L'Istituto superiore di sanità (Iss) non ha mai detto né scritto questo, e quella cifra non solo non corrisponde al reale numero delle vittime da Covid ma non appare in alcun documento ufficiale. E anche se nei cortei no vax e no pass dell'ultimo fine settimana in molti issavano cartelli con quel numero magico, siamo di fronte a un'altra clamorosa bufala. Se ha la pazienza necessaria per leggere queste righe, proverò a spiegarle perché e come è nata. Partiamo dai numeri. Nel rapporto pubblicato il 19 ottobre sulle caratteristiche dei pazienti deceduti positivi a SARS-CoV-2 in Italia l'Iss scrive in modo chiarissimo che, dall'inizio della pandemia al 5 ottobre scorso, risultavano in Italia 130.468 decessi tra persone risultate positive al coronavirus. Dunque i morti per Covid non sono 3.873, ma un numero di ben 30 volte superiore. E poiché parliamo di persone che hanno perso la vita non è una differenza di poco conto. Com'è dunque potuto accadere che si creasse e diffondesse una notizia così bugiarda e lontana dalla tragica realtà dei fatti? È andata così. Come nelle analoghe pubblicazioni precedenti, anche il rapporto l'Iss del 19 ottobre indicava, in base a uno studio condotto sulle cartelle cliniche, il numero di malattie osservate in un campione di oltre 7mila individui deceduti per Covid. Ebbene, tra i risultati dello studio, emergeva che 230 persone, pari al 2,9% del campione, non risultavano affetti da altre patologie: il virus era stata cioè la causa esclusiva del loro decesso. Questo ovviamente non significa, né l'Iss non l'ha mai detto né ipotizzato, che tutte le altre non siano morte per il Covid. Anzi: la stragrande maggioranza di loro, con tutta probabilità, sarebbe ancora viva se non ci fosse stata la pandemia che ne ha provocato o anticipato il decesso. Del resto non è un caso che nel 2020 in Italia ci siano stati 100mila morti in più rispetto alla media del periodo 2015-2019. Tuttavia su un giornale, il Tempo di Roma, è apparso un commento in cui quella percentuale del 2,9% è stata utilizzata per dimostrare che le vittime della pandemia sarebbero state in realtà molte meno di quelle ufficiali, cioè 3.873. Che è, appunto, il 2,9% di 130.468, ossia il numero ufficiale di morti da Covid. Quell'articolo, frutto di un'analisi del tutto approssimativa ed errata dei dati dell'Iss, è stato subito intercettato da siti no vax e negazionisti e diffuso nella rete come la dimostrazione ufficiale che il Covid sia un'invenzione. Purtroppo siamo invece di fronte all'ennesima notizia falsa e priva di basi scientifiche.

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