La proposta di cancellare l'adunata nazionale degli alpini è assurda, ingiusta e sbagliata

Venerdì 13 Maggio 2022
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Caro direttore,
non so se ritenermi - quale Alpino - profondamente offeso, oppure se devo pensare che, a... qualcuno, la nostra Associazione dia sicuramente fastidio! Mi trovi un motivo serio per giustificare quanto falsamente costruito contro la nostra realtà. Senza considerare che la raccolta di firme per abrogare le prossime adunate lasciano il tempo che trovano. Ma chi sono queste persone che sbraitano a destra e a manca senza rendersi conto della gravità di ciò che sostengono. Ho partecipato a più di quaranta adunate nazionali, mai successo niente. Come mai adesso tutto questo casino? Chi ha procurato tutto questo non ha la più pallida idea della storia degli Alpini e, per non dimenticare, cosa siano gli Alpini oggi.
È semplicemente vergognoso.

Alpino Luciano Foraboschi
Fiume Veneto (Pordenone)


Caro lettore,
la proposta di abolire l'adunata organizzata ogni anno in una diversa citta (la prossima sarà Udine) dall'Associazione nazionale Alpini (Ana) mi sembra del tutto ingiustificata e insensata. Lo è nel merito perché nessuno ha ancora dimostrato responsabilità dirette o anche indirette dell'Ana o di suoi esponenti rispetto alle denunce di molestie e violenze sessuali che si sarebbero verificate a Rimini lo scorso fine settimana durante appunto l l'adunata. Non ci può essere e non si deve mettere in dubbio la serietà e la gravità di ciò che è stato denunciato. Ma prima di prendere un provvedimento o di decidere una punizione occorrerebbe che le accuse fossero provate e dimostrate nelle sedi deputate a farlo. Vale per tutti e vale in questo come in ogni altro caso. Si chiama garantismo e non può essere invocato o applicato quando conviene o fa comodo. Premesso ciò, c'è un'altra considerazione da fare. Nella storia recente e meno recente del nostro Paese ci sono stati numerosi raduni o manifestazioni di massa in cui purtroppo si sono verificati fatti gravi o sono stati commessi reati di varia entità. Tali eventi sono per caso stati aboliti e vietati? Non mi risulta. Certamente sono state richieste e imposte agli organizzatori di questi eventi regole di sicurezza e azioni di controllo più rigorose ed efficaci ed un'adeguata attività di prevenzione e di repressione rispetto a comportamenti sbagliati, incivili e illegali. Andrà fatto anche con l'Ana in vista delle prossime adunate per evitare il ripetersi dei gravi episodi denunciati a Rimini. Ma l'abolizione o la sospensione per qualche anno del tradizionale raduno delle Penne nere sarebbe una decisione ingiusta, punitiva e senza precedenti. Tanto più grave, aggiungo, nei confronti di un Corpo militare al quale il Parlamento italiano non più tardi di alcune settimane fa ha deciso di dedicare una giornata alla memoria e al sacrificio. Scelta, come noto, non condivisa da alcuni settori politici. Accadeva il 5 aprile. Un mese dopo gli alpini sono stati investiti dalla bufera di Rimini. Singolare coincidenza.

      
 

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