In zona gialla Friuli Venezia Giulia e Bolzano lunedì. Veneto e Marche, altri 7 giorni in bianco

Martedì 23 Novembre 2021 di Alberto Gentili
In zona gialla Friuli Venezia Giulia e Bolzano lunedì. Veneto e Marche, altri 7 giorni in bianco
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I numeri dell’epidemia Covid sono in aumento in Italia, tra nuovi contagi, ricoveri e terapie intensive, ma l’Italia per ora resta ancora tutta bianca. Tra le province regna una curva disomogenea, di crescita lineare, di accelerazione ma anche, in alcuni casi, di rallentamento. In generale, però, fino a lunedì della prossima settimana solo Friuli Venezia Giulia e la provincia di Bolzano rischiano il passaggio in giallo. Veneto e Marche invece dovrebbero restare in zona bianca per almeno un’altra settimana.

 

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I numeri regione per regione

In 8 Regioni e province autonome cresce la percentuale di posti in reparto occupati da pazienti Covid con sintomi, ovvero: Calabria (al 7%), Marche (al 10%), Puglia (al 4%), Piemonte (al 5%), Toscana (all’8%), Umbria (al 7%), Sardegna (al 6%) e Bolzano (al 9%). In altre 6 sale la percentuale di letti Covid nelle terapie intensive: Basilicata (al 2%), Lombardia (all’11%), Veneto (al 6%), Piemonte (al 6%), Sicilia (al 10%) e Trento (al 10%). La situazione è stabile in Friuli Venezia Giulia, ma a livelli oltre soglia, pari a 15% e 17%. Questi i dati del monitoraggio Agenas che confronta i dati del 22 novembre, con il giorno prima.

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Il quadro nazionale

A livello nazionale, secondo i dati dell’Agenzia Nazionale per i servizi sanitari regionali, il 6% delle terapie intensive e l’8% dei posti in reparto, sono occupate da parte di pazienti Covid, entrambi i valori sono sotto la soglia limite, rispettivamente al 10% e 15%, il cui superamento costituisce uno dei parametri che possono determinare il passaggio della regione in zona gialla. Tale soglia è però superata da singole Regioni. Questa attualmente la situazione relativa, rispettivamente, all’occupazione di terapie intensive e di posti letto in reparti ospedalieri di area non critica: Abruzzo 4% e 7%; Basilicata 2% (+1) e 6%; Calabria 7% (+1%) e 12%, Campania 5% e 8%, Emilia Romagna 6% e 7%; Friuli Venezia Giulia 15% e 17%; Lazio 9% e 10%; Liguria 8 (-1%) e 7%; Lombardia 4% e 11% (+1%); Marche 10% (+2%) e 7%, Molise 3% e 5%; Pa Bolzano 9% (+1%) e 16%; Pa Trento 7% e 10% (+2%); Piemonte 5% (+1) e 6% (+1); Puglia 4% (+1%) e 5%; Sardegna 6% (+1%) e 3%; Sicilia 5% e 10% (+1%); Toscana 8% (+1%) e 5%, Umbria 7% (+1%) e 7%, Valle d’Aosta 3% e 7% (-1%); Veneto 6% e 6% (+1%).

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Ultimo aggiornamento: 22:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA