Quindicenne ubriaca derisa da compagni di scuola: bocciati bulli e vittima

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Quindicenne ubriaca derisa da compagni di scuola: bocciati bulli e vittima
Ancora bullismo nelle scuole. Bocciati quattro ragazzi ritenuti responsabili di atti di bullismo e anche la ragazzina che si era ubriacata con gli alcolici che aveva nello zaino durante l'orario scolastico. La preside del liceo artistico Petrocchi di Pistoia, Elisabetta Pastacaldi, aveva promesso punizioni severe per i protagonisti della vicenda della 15enne bronza durante l'assemblea studentesca e che era stata derisa e bullizzata da alcuni compagni che le avevano anche legato i polsi con del nastro adesivo invece di soccorrerla.

E la decisione del consiglio d'istituto, che si è riunito ieri pomeriggio, secondo alcune indiscrezioni riportate dalla stampa locale, avrebbe confermato la linea dura: bocciati sia i quattro ragazzi ritenuti responsabili degli atti di bullismo che la ragazzina che aveva portato alcolici nel suo zaino. La bocciatura per i cinque sarebbe conseguente alla decisione presa dal consiglio del Petrocchi in carico a ciascuno: insufficienza in condotta e 30 giorni di sospensione, con obbligo di presentarsi a scuola per svolgere lavori socialmente utili, come assistere i compagni di classe più svantaggiati.


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La decisione del consiglio d'istituto, fino a quando non verrà notificata alle famiglie, cosa che dovrebbe avvenire entro oggi, è ancora coperta da segreto d'ufficio. La preside ha solo spiegato che «la decisione è stata presa all'unanimità da tutti i componenti del consiglio d'istituto, quindi studenti, genitori, insegnanti e personale Ata, oltre ovviamente al preside che è membro di diritto del consiglio» e che si tratta di «una decisione che potrà essere riesaminata, su richiesta degli interessati, in sede di organo di garanzia». Sembra esclusa, quindi, l'espulsione degli studenti dalla scuola. «Le decisioni - ha puntualizzato il provveditore di Pistoia, Mirko Fleres - saranno prese formalmente stamani. Ma nella sostanza posso confermare l'orientamento del consiglio d'Istituto. La scuola non espelle dei giovani in fase di crescita, ma li aiuta a riflettere su quello che hanno fatto e li accompagna verso un cammino formativo.

Sulla vicenda è stato detto molto, io sono in attesa di una relazione esaustiva dalla dirigente anche per esaminare il difficile nodo della sorveglianza alle assemblee, dove i docenti sono stretti tra l'incudine della necessità di partecipazione degli studenti e il martello della responsabilità civilistica». Sulla vicenda è ancora in corso un'indagine condotta dalla Digos di Pistoia che ha ascoltato numerose persone presenti all'assemblea che si svolgeva nei locali dell'ex Breda. Anche la studentessa che si era ubriacata è stata sentita, così come altri compagni di scuola e insegnanti. Inoltre, sono stati acquisiti video girati dai ragazzi con i telefonini. Il rapporto degli investigatori verrà poi consegnato alla procura dei minorenni. La madre della ragazzina si è riservata di sporgere denuncia.

 
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Mercoledì 3 Aprile 2019, 12:41






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3 di 3 commenti presenti
2019-04-03 19:57:02
... e la scuola che faceva, che ha fatto, cosa ha trasmesso, cosa ha insegnato.. bocciata pure essa...
2019-04-03 15:40:36
Bisognerebbe, per un certo numero di adolescenti del giorno d'oggi, fargli fare, qualche anno in un collegio degli anni sessanta, vedi la trasmissione rai. Certamente non come spettacolo televisivo, ma nella realtà.
2019-04-03 14:04:55
Un fallimento per tutti gli educatori, insegnanti e genitori! Complimenti!