Green pass nel pubblico impiego, all'Inps si torna in ufficio: «Da noi nessun No vax»

Sportelli aperti e impiegati in presenza, ma poche file

Sabato 16 Ottobre 2021 di Jacopo Orsini
Green pass nel pubblico impiego, all'Inps si torna in ufficio: «Da noi nessun No vax»

«Tutto regolare, una normale giornata di lavoro». Il primo giorno di obbligo di Green pass e la data che segna il ritorno al lavoro in presenza dei dipendenti pubblici fila via liscio negli uffici romani dell'Inps. All'Istituto nazionale di previdenza, che gestisce oltre 20 milioni di pensioni degli italiani (c'è chi ne prende più di una), l'arrivo della certificazione verde non sembra aver creato alcun disagio. Girando fra gli ingressi della direzione generale all'Eur e degli uffici provinciali a San Giovanni si vedono gli impiegati arrivare e mostrare tranquillamente il lasciapassare sul telefonino. Tutti vengono controllati. Anche chi è già entrato una volta da un altro ingresso dell'edificio deve mostrare di nuovo la certificazione.

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«Mi sono sembrati tutti disponibili, arrivano con il Green pass già predisposto. Non ho sentito nessuno lamentarsi», dice un vigilante all'ingresso di piazzale delle Nazioni Unite. «Qualcuno aveva la certificazione cartacea un po' rovinata, ma non ci sono stati problemi», aggiungono all'ingresso dal lato di piazzale dell'Agricoltura.

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Nella sede di via dell'Amba Aradam ci sono anche gli uffici aperti al pubblico. Da ieri per farsi ricevere non serve più la prenotazione, introdotta con la pandemia per evitare affollamenti e ridurre le possibilità di contagio. Non c'è stato comunque l'assalto degli utenti. In mattinata gli impiegati erano al lavoro e gli sportelli aperti regolarmente. La sala d'attesa invece era praticamente vuota. Appena varcato l'ingresso e spiegata la richiesta, un addetto era subito pronto a dare informazioni senza né file né attese.
L'ASSEMBLEA
Ieri era comunque una giornata un po' particolare, non solo per il Green pass. «C'è un'assemblea sindacale ed è anche venerdì, c'è meno gente. Vedremo lunedì ma per ora non c'è stato alcun problema», spiegano all'ingresso principale della sede della direzione generale dell'Inps di via Ciro il Grande. Del resto la prima giornata di Green pass obbligatorio sembra trascorsa tranquilla anche negli altri uffici della Pubblica amministrazione della Capitale. La Cgil sottolinea di non aver registrato «particolari criticità». «Sia all'interno delle sedi centrali dei ministeri, sia nei grandi enti locali e nelle partecipate come Ama e Atac sono davvero pochi i dipendenti che sono presentati sprovvisti di Green pass sul luogo di lavoro e che per questo sono stati respinti», ha spiegato il segretario di Roma del sindacato di Corso d'Italia, Natale Di Cola. Secondo la Cgil i lavoratori che non hanno il green pass sono meno del 10%. L'Inps nel tardo pomeriggio di ieri ha fatto sapere che nel corso della giornata nessuno si è presentato all'ingresso senza certificato.

 


Anche parlando con qualche impiegato dell'istituto l'impressione è che i non vaccinati siano una quota molto marginale. «Qualcuno non è vaccinato e ha detto che porterà il tampone ma nel mio ufficio non ce ne sono», racconta un dipendente dell'istituto davanti all'entrata. Non tutti comunque vogliono parlare. «Io non ne conosco impiegati No vax, saranno una piccola minoranza», è un'altra voce raccolta davanti agli uffici.

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Agli ingressi gli addetti della vigilanza hanno uno smartphone in dotazione che serve solo per verificare il Green pass ma non per chiamare. Ieri l'ordine era controllare tutti, ma nei prossimi giorni dipenderà dall'ordine di servizio. Le verifiche insomma potrebbero essere anche a campione.
 

Ultimo aggiornamento: 08:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA