Fondi Lega, fermato il liquidatore mentre stava scappando in Brasile

Giovedì 16 Luglio 2020
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MILANO - E' stato arrestato mentre stava per scappare in Brasile. Il nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Milano ha eseguito un fermo di indiziato di delitto disposto dalla Procura nei confronti di Luca Sostegni per peculato ed estorsione nell'ambito dell'inchiesta sui presunti trasferimenti illeciti di fondi pubblici a società private vicine alla Lega.

«La misura restrittiva - spiega in una nota il procuratore capo Francesco Greco - si è resa necessaria perchè l'indagato era in fuga verso il Brasile». In particolare, il procuratore aggiunto Eugenio Fusco e il pm Stefano Civardi, titolari del fascicolo, contestano a Sostegni, liquidatore della «Paloschi srl», di aver avuto un ruolo nella cessione di un capannone industriale a Cormano pagato il doppio del suo valore dalla fondazione «Lombardia Film Commission».

L'immobile, inizialmente di proprietà della «Paloschi srl», dopo essere stato venduto per 400mila euro alla «Immobiliare Andromeda» è stato acquistato in una seconda compravendita per 800mila euro dalla fondazione «Lombardia Film Commission», che aveva da poco ricevuto un milione di euro in fondi pubblici

Michele Scillieri, commercialista con lo studio a Milano dove a fine 2107 è stato registrato e domiciliato il movimento «Lega per Salvini premier» avrebbe architettato l'operazione con al centro la vendita ritenuta "gonfiata" di un capannone nel milanese a Lombardia Film Commission e che ha portato al fermo di Luca Sostegni. Come risulta dagli atti, il commercialista è indagato con altri due ideatori dell'operazione, Alberto Di Rubba, ex presidente della Fondazione ed ex revisore dei conti del gruppo alla Camera e Andrea Manzoni, altro professionista di fiducia. Ultimo aggiornamento: 14:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA