Governo, rivolta degli eletti M5s contro la "democrazia diretta": «Di Maio ritiri il voto su Rousseau».

Mercoledì 28 Agosto 2019 di Simone Canettieri
Nodo Rousseau, Di Maio stretto tra base e fronda: il voto dopo l'incarico di Conte
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 Bufera per il voto su Rousseau annunciato da Luigi Di Maio per dare il via libera al Conte bis. Se per Andrea Orlando del Pd è "inaccettabile perché rischia di impattare sulla Costituzione", tra i parlamentari M5S inizia a serpeggiare la rivolta. La mitica "democrazia diretta", bandiera del Movimento, e gestita dalla Casaleggio, è ora contestata apertamente: «Di Maio - dice  la deputata Flora Frate - ritiri il voto su Rousseau. Ieri, durante l'assemblea dei parlamentari, non abbiamo preso nessuna decisione.  Anzi, sono emersi molti pareri negativi. Vincolare il Conte bis all'esito di un voto su una piattaforma gestita da una società privata, senza alcuna garanzia di trasparenza, è scelta assurda».

«Al Quirinale il M5S deve presentarsi con una proposta seria e credibile». Su Facebook il deputato Michele Nitti si dice «sorpreso» che «si sia fatta passare per una decisione deliberata in assemblea ciò che non è stato affatto deliberato». Ed evidenzia come «la votazione sulla piattaforma non sia, in questo delicato momento, lo strumento più opportuno, viste la tempistica e l'urgenza dei passaggi da esperire con il Quirinale, peraltro regolamentati dalla Costituzione».

Contrari al voto in questa fase anche molti parlamentari vicini a Roberto Fico, presidente della Camera e leader dell'ala ortodossa. Nei fatti in queste ore nelle chat dei parlamentari si mette in discussione la tempistica del voto, ma anche e soprattutto il "metodo Casaleggio". Se il Conte bis dovrà passare da [10:31, 28/8/2019] Guglielmo Nappi: Rousseau per la prima volta gli esiti della votazione sono davvero in bilico.

«Il M5s ha sempre coinvolto i propri iscritti, anche quando si è trattato di scegliere i parlamentari. Questo voglio dirlo a chi ha criticato la nostra scelta. Il percorso su quando fare il voto, è stato condiviso con gli organi istituzionali, compreso il presidente Conte, che è consapevole della necessità di fare questo voto. Insieme abbiamo deciso quando farlo». Lo ha affermato il capogruppo del M5S, Stefano Patuanelli, confermando che il M5S sottoporrà al giudizio dei propri iscritti l'alleanza di governo con il Pd.

Ultimo aggiornamento: 20:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA