Luana D'Orazio, il titolare dell'azienda: «Impegno per la famiglia ed il suo piccolo»

Mercoledì 5 Maggio 2021
Luana D'Orazio, il titolare: «Impegno per la famiglia ed il suo piccolo»

Luana Coppini, titolare dell'azienda di Prato in cui lavorava Luana D'Orazio, la 22enne morta sul posto di lavoro lo scorso 3 maggio, esprime la sua volontà di sostenere la famiglia e il figlio di 5 anni della vittima. «Voglio far sapere che intendo esprimere il mio dolore attraverso l'impegno per la famiglia di Luana ed il suo piccolo. - afferma la titolare dell'azienda di Montemurlo - Impegno che voglio tradurre in atti concreti da subito in ogni contesto e sede. Non mi sottrarrò ai miei doveri né al confronto nelle sedi appropriate anche per capire come possa essere avvenuto questo dramma». 

 

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La titolare esprime poi il suo cordoglio per la morte in fabbrica della giovane mamma: «Il dramma che stiamo vivendo ci colpisce profondamente e di fronte a tutto questo è difficile trovare le parole», «Alle macchine lavoro anch'io», mio figlio e mio marito»: è quindi «la solidarietà anche di una compagna di lavoro». 

L'INCIDENTE -  Luana è stata letteralmente inghiottita dai subbi, i rulli, dell'orditoio: quel macchinario industriale che prepara l'ordito, cioè lo stato primordiale dei tessuti. In ditta c'erano due orditoi, ora sequestrati. Su quello "mortale" si valuterà anche se ha funzionato o no una fotocellula di sicurezza. Tra i colleghi della ragazza nessuno ha udito nulla, hanno solo trovato Luana dentro il macchinario, morta. La procura di Prato ha aperto un'inchiesta sulla sua morte ed ha iscritto due persone nel registro degli indagati.

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Ultimo aggiornamento: 6 Maggio, 07:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA