Ragazza sfregiata al volto con un coltello da un uomo in bicicletta: caccia all'aggressore

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Ragazza sfregiata al volto con un coltello da un uomo in bicicletta: caccia all'aggressore
La serata trascorsa nella spensieratezza dei quindici anni in compagnia degli amici, la corsa per arrivare in orario all'angolo della strada dove la mamma dell'amica ha dato appuntamento, infine l'incontro casuale con uno sconosciuto che, senza apparente motivo, con un coltello le ha sfregiato il volto e l'ha ferita al braccio. È quanto accaduto a una quindicenne di Varese, aggredita da un uomo mentre era in compagnia di una amica di scuola di un anno più giovane, intorno alla mezzanotte di sabato. La polizia è ora sulle tracce del presunto aggressore, un uomo di circa 50 anni, con la barba lunga e una cicatrice sul viso.

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La notizia, diffusa oggi dalla stessa minore sui social, è stata confermata dal Questore di Varese Giovanni Pepè. Secondo la ricostruzione della polizia, la quindicenne stava aspettando con un'amica l'arrivo di sua mamma in centro, per essere riaccompagnata a casa, quando uno sconosciuto, in sella a una bicicletta, è passato loro davanti, si è fermato ed è tornato indietro puntando le ragazze con fare minaccioso. La più giovane delle due, avvertito il pericolo, è scappata via incitando l'amica a fare lo stesso.

La quindicenne però è rimasta ferma, paralizzata dalla paura. L'uomo, secondo il suo racconto, ha estratto dalla giacca un coltello seghettato e, urlando «vi uccido», si è scagliato contro di lei colpendola due volte, al volto, molto vicino ad un occhio e a un braccio, poi è scappato. Grazie all'allarme lanciato dall'amica che si è precipitata in un bar ancora aperto, alcuni avventori sono usciti in strada soccorrendo la ragazzina, in attesa dell'arrivo di ambulanza e polizia. Trasportata in ospedale la quindicenne è stata medicata con diversi punti di sutura e ricoverata. Ora i medici valuteranno se operarla al volto per scongiurare un possibile sfregio permanente. Sotto shock, così come la sua compagna di scuola, la ragazzina ha fornito ai poliziotti un'accurata descrizione del suo aggressore, che secondo alcune indiscrezioni non sarebbe sconosciuto alle forze dell'ordine. Le due adolescenti, questo pomeriggio, dalle pagine di Facebook hanno raccontato la brutta esperienza vissuta, spiegando di essere ancora terrorizzate. La più giovane delle due ha anche espresso rabbia sul fatto di non poter uscire di casa la sera senza aver paura di essere aggredite, nel centro di una città come Varese.

Quando la quindicenne e la sua amica si sono trovate faccia a faccia con l'aggressore, la prima non ha avuto la prontezza di fuggire, mentre la seconda sì. «Scappa» le ha urlato la compagna di scuola correndo verso un bar aperto, ma lei è rimasta ferma, paralizzata dalla paura, mentre il 50enne l'aggrediva con un coltello seghettato. Grazie all'allarme lanciato dalla sua amica i soccorsi sono arrivati immediatamente e la ragazzina è stata trasportata in ospedale, dove è stata medicata con diversi punti di sutura. Ora i medici valuteranno se operarla al volto per scongiurare un possibile sfregio permanente.
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Domenica 13 Ottobre 2019, 19:18






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2 di 2 commenti presenti
2019-10-14 02:12:01
Come mi sento alleviato al pensare che le nostre classi dirigenti,cosi' essenziali al buon funzionamento della Repubblica,siano al sicuro da tali incidenti.
2019-10-14 13:39:30
perché dovrebbero esserlo? dice che i loro figli hanno diritto a una scorta?