Niscemi, spara al marito dell'amica e si uccide a 23 anni

Giovedì 3 Maggio 2018
Ferisce il rivale in amore in Sicilia e si uccide a 23 anni
L'unica cosa certa è lo sfondo passionale di una vicenda finita nel sangue, per il resto gli investigatori al momento azzardano solo alcune ipotesi. È ancora un rompicapo la tragedia avvenuta in serata a Niscemi, un paese dell'entroterra nisseno, dove Antony Mangiapane, 23 anni, ha sparato tre colpi di pistola a un giovane di 19, Salvatore Fidone, rimasto leggermente ferito a un piede, e dopo essere fuggito in auto si è tolto la vita.

La sparatoria è avvenuta al culmine di un violento alterco e questo aveva fatto pensare inizialmente alla lite tra due rivali in amore. Successivamente la polizia ha rettificato la prima versione dei fatti. Mangiapane sarebbe stato innamorato di una ragazza di 16 anni, vicina di casa di Fidone, che è sposato. La minorenne sarebbe amica della moglie di Fidone, che Mangiapane avrebbe fermato per strada chiedendole, in virtù di una vecchia amicizia, di aiutarlo nella corte che lui stava facendo alla ragazza. Irritato dal racconto di questa insolita richiesta, Fidone ha duramente rimproverato l'amico della moglie. Ne è nata una accesa discussione conclusa a colpi di pistola.

«In questa vicenda c'è da tutelare la ragazza di cui si era invaghito Mangiapane, che è minorenne e che vi si trova coinvolta contro la sua volontà» dicono gli inquirenti ancora increduli per l'epilogo tragico di un atto di violenza che avrebbe potuto benissimo concludersi con la resa dello stesso feritore. Invece qualcosa ha sconvolto la mente di Mangiapane fino a indurlo al suicidio. Ma cosa? La paura? Uno degli investigatori dice che ci sono ancora molti aspetti da chiarire in questa storia.

Qualcuno ipotizza che Mangiapane in realtà intendesse corteggiare proprio la moglie di Fidone.
Le indagini degli inquirenti stanno scandagliando anche questa ipotesi. Poi c'è da scoprire come Mangiapane si sia procurato l'arma, una pistola 9X21, con cui ha ferito la vittima prima di darsi alla fuga. Quando gli investigatori lo hanno ritrovato, dopo una caccia all'uomo nei dintorni del paese, il giovane era agonizzante nella sua automobile, in contrada Canale, a pochi km dalla Catania-Gela. Ma per lui ogni soccorso è stato vano. Fidone, invece, guarirà in pochi giorni
Ultimo aggiornamento: 4 Maggio, 15:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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