Neonata muore in ospedale: uccisa da un batterio sul sapone. Il Policlinico di Bari: indagine interna

Sabato 7 Marzo 2020
Neonata muore in ospedale: uccisa da un batterio sul sapone ospedaliero per medici e infermieri

Un contagio ospedalieri, con un batterio presente sul sapone usato da medici e infermieri. Sarebbe morta per questo motivo la neonata deceduta circa un mese fa al policlinico di Bari, sulla quale sta indagando la procura. La neonata, spiega Telenorba, sarebbe morta a causa dell’uso di un sapone contaminato dalla serratia, un batterio ospedaliero resistente a molti antibiotici.

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La piccola, nata prematura, era in neonatologia e tenuta in incubatrice: all’improvviso - all’inizio di febbraio - ha contratto l’infezione e le sue condizioni si sono aggravate. Non è bastata la ta terapia antibiotica somministrata dai medici, che non ha prodotto effetti. La piccola è morta.

L’indagine interna non era riuscita a ricostruire la vicenda. A sbrogliare la matassa, a metà febbraio, la comunicazione  di una ditta di Settimo Pescantina, provincia di Verona, che spiega di aver fornito una partita contaminata di un sapone antisettico. Un lotto arrivato anche al policlinico pugliese. Sapone che era stato usato anche da medici e infermieri che avevano in cura la bambina per lavarsi le mani. E' stata proprio la direzione del nosocomio di Bari a sporgere denuncia alla procura della Repubblica.

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Il Policlinico di Bari comunica di aver fatto una segnalazione al ministero della Salute e un esposto-denuncia alla Procura sul caso dei saponi contaminati dallo stesso batterio ritrovato nella neonata morta nell'ospedale barese per una infezione. Il direttore generale del Policlinico, Giovanni Migliore, «esprime il proprio cordoglio nei confronti della famiglia della piccola neonata vittima del tragico evento» e precisa che «la direzione sanitaria, non appena ricevuto l'avviso di sicurezza di lotti contaminati di sapone antisettico da parte del fornitore, ha subito avviato una indagine interna per verificarne l'eventuale presenza nei reparti, mettendo in atto tutte le strategie di contenimento e di tutela dei pazienti».

«Come da protocollo - evidenzia - è stata effettuata la segnalazione al Ministero della Salute». Successivamente il direttore generale ha depositato la denuncia in Procura. Migliore ripone «massima fiducia negli organi inquirenti, confidando nella celerità degli accertamenti e riservandosi comunque ulteriori azioni nei confronti di coloro che risultassero responsabili del tragico evento».

Nell'esposto il Policlinico ricostruisce quanto avvenuto nelle ultime settimane. A febbraio la neonata prematura, ricoverata nel reparto di terapia intensive neonatale, ha iniziato a stare male e gli accertamenti interni hanno consentito di ricondurre le condizioni cliniche della bambina, poi deceduta, ad una infezione provocata da un raro batterio. Solo dopo il decesso è pervenuta dalla ditta fornitrice la comunicazione che alcuni lotti di disinfettante contenevano quello stesso germe che aveva causato l'infezione nella neonata. 

Ultimo aggiornamento: 10 Marzo, 15:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA