Francesco Pantaleo, secondo l'autopsia «non ci sono lesioni provocate da terzi»: cresce l'ipotesi suicidio

Giovedì 5 Agosto 2021
Morte di Francesco Pantaleo, secondo l'autopsia «non ci sono lesioni provocate da terzi»: si avvalora l'ipotesi suicidio

Si avvalorerebbe la pista del suicidio dai primi esiti dell'esame autoptico condotto dagli esperti sul corpo carbonizzato di Francesco Pantaleo. Il nucleo investigativo dei Carabinieri di Pisa ha reso noto che «L'autopsia ha confermato che il cadavere non presenta lesioni attribuibili ad azioni di terzi».

Il corpo del giovane studente di ingegneria informatica all'Università di Pisa, ma originario di Marsala, in provincia di Trapani, è stato ritrovano il 25 luglio scorso in un campo incolto a San Giuliano Terme, alle porte di Pisa. Per le altre conclusioni gli inquirenti attendono dati più certi.

Francesco Pantaleo trovato carbonizzato: il mistero, le bugie e l'attesa dell'autopsia

«La presenza di monossido di carbonio»

«Per gli altri quesiti, tra cui la presenza di monossido di carbonio, i consulenti tecnici si sono riservati, essendo necessarie valutazioni più approfondite», hanno proseguito i Carabinieri che da quasi due settimane stanno provando a far luce sugli ultimi momenti di vita dello studente. Francesco Pantaleo ha fatto perdere le proprie tracce la mattina del 24 luglio lasciando a casa gli occchiali da vista e tutti gli effetti personali. Poi il ritrovamento a 5 chilometri da casa nella campagna pisana, nel Comune di San Giuliano Terme.

I file cancellati

Uno degli elementi più rilevanti finora emersi è la cancellazione di diversi file dal pc prima di uscire di casa. Non si conoscono però ultieriori dettagli che possano collegare esplicitamente questo fatto alla sua scomparsa né alla sua morte.

Francesco Pantaleo, «sul corpo niente segni di violenza»: pc al setaccio, al vaglio le telecamere

Ultimo aggiornamento: 6 Agosto, 11:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA