Fiumicino, il cliente preso a pugni è un ex tassista: «Voglio andare fino in fondo»

Domenica 8 Dicembre 2019 di Alessia Marani e Mirko Polisano
Fiumicino, il cliente preso a pugni è un ex tassista: «Voglio andare fino in fondo»
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Fabio D.M. le regole che i tassisti onesti debbono rispettare le conosce bene perché era un conducente anche lui fino a 4 anni fa quando vendette il taxi e la licenza per trasferirsi in Perù con la moglie. «Poi la decisione di tornare a Roma per stare vicino alla figlia - spiega Adriano Burelli, un amico - 20 giorni fa aveva chiamato me per andarlo a prendere a Fiumicino, questa volta però no». Adriano ha un blog e scrive collane sulla vita dei tassisti romani: «Invito a raccontare episodi positivi ma anche a denunciare quelli negativi per migliorare la categoria». Così come ha fatto Fabio che ancora sotto choc dice: «Ho denunciato e voglio andare fino in fondo».

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Fabio D. M., sessantenne, è ancora sotto choc. Eppure sono passati più di dieci giorni da quella mattina del 27 novembre quando Stefano M., conducente romano di 58 anni, gli ha spaccato il setto nasale con un gancio destro all'aeroporto di Fiumicino. Proprio a lui che faceva il suo stesso mestiere e che quella mattina voleva solo tornare a casa come un cliente qualsiasi. L'episodio è venuto alla luce ieri dopo le indagini della Polaria di Fiumicino che ha rintracciato e denunciato per lesioni gravi per futili motivi il conducente dell'auto con licenza numero 117 rilasciata dal Comune di Roma. La violenta aggressione è stata ripresa dalle telecamere degli Aeroporti di Roma: nessuno ha aiutato Fabio a rialzarsi da terra, nessuno ha fermato il tassista che ha caricato un altro cliente e se l'è svignata.

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LA DENUNCIA
La vittima con il volto grondante di sangue e trascinando i bagagli si è dovuta presentare da sola agli agenti al piano superiore per denunciare l'accaduto. L'uomo ha riportato anche delle lesioni a un occhio, la sua prognosi inizialmente di 30 giorni è destinata a salire a oltre 70 e dovrà sottoporsi a un delicato intervento chirurgico. Se i poliziotti del commissario Fernando Spaziali fossero stati avvisati subito consentendo loro di intervenire in flagranza di reato, per il tassista forse sarebbero scattate le manette. Fabio D. M. stava rientrando da Madrid dopo avere accompagnato la moglie sudamericana in un viaggio all'estero. Un tragitto in aereo che fa spesso. Uscito dal terminal T3 si mette in coda per un taxi. Al suo turno, gli si fa davanti la vettura guidata dal 58enne, senza adesivi di cooperative sulla fiancata, una specie di «cane sciolto» per chi lo conosce, «una testa calda che si aggira nel terminal a caccia di clienti e non è nuova a prepotenze». «Devo andare all'Eur Laurentino - gli dice il pensionato - applica il tassametro? Posso sapere quanto mi costerà?». Stefano M. è tranchant: «Non rompere i co... se voi sali' sali, sennò scenni... Chissene frega», gli restituisce il trolley e fa salire un altro cliente (con la complicità del taxi-service in pettorina gialla, uno pseudo-volontario che in realtà prende la stecca dai tassisti). Fabio, un uomo mite e minuto, stizzito prova a reclamare con il mediatore che non lo prende in considerazione, con la nocchia del dito batte sul vetro posteriore del taxi: «Non si fa così, non può rifiutare un cliente, c'è un regolamento...». Ma Stefano M. come una furia scende e gli sferra un pugno.
 


«HO PERSO LA TESTA»
Il sessantenne cade all'indietro. «Credevo che mi stesse abbozzando la carrozzeria - ha tentato di giustificarsi il driver con i poliziotti - ho perso la testa». «E se pere la testa un'altra volta, che fa ammazza le persone?», dice arrabbiata la moglie di Fabio. Il fattaccio ricorda il dramma di Pasquale Leonardo, autonoleggiatore ucciso da un pugno in volto sferrato dal tassista Alessandro Migliazza nel 2006 davanti a un albergo nel centro di Roma. Oltre alla denuncia, a Stefano M. è stata comminata una contravvenzione al codice della strada per avere rifiutato la corsa, ed è stato segnalato al Campidoglio e alla Camera di Commercio. La sindaca Virginia Raggi ha detto che chiederà «il ritiro della licenza». Il primo cittadino di Fiumicino, Esterino Montino, invece, ha già pronto un Daspo nei confronti del 58enne.

 
 

Ultimo aggiornamento: 14:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA