Capri: chi era Emanuele Melillo, l'autista del bus morto tra le lamiere. Lascia la compagna incinta

Giovedì 22 Luglio 2021
Capri: chi era Emanuele Melillo, l'autista del bus morto tra le lamiere. Lascia la compagna incinta

La vittima della tragedia di stamattina a Capri si chiama Emanuele Melillo ed è il giovane autista di 33 anni che era alla guida del minibus precipitato nella zona di Marina Grande. Secondo le prime informazioni ha avuto un infarto che poi è stata la causa della perdita di controllo del mezzo. Emanuele lascia la moglie Rosaria, con cui convivevano, e con la quale aspettavano da pochi mesi anche una figlia. 

Melillo era ausiliario della Croce Rossa Italiana e, precisamente, era iscritto nei ruoli dei sottufficiali dal 2011. Secondo una prima ricostruzione dell'accaduto, la sterzata, improvvisa, che ha determinato il grave incidente, potrebbe essere riconducibile a un malore. La causa del decesso di Melillo dovrà essere accertata dall'esame autoptico. Il magistrato di turno della Procura di Napoli si è subito recato sul posto ed è al lavoro, insieme con la Polizia di Stato dell'isola, per ricostruire la dinamica del grave incidente.

 

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I colleghi: «Era un autista esperto»

Emanuele viveva a Napoli, nella zona del centro storico: era separato, aveva un bimbo e - raccontano i colleghi - una nuova compagna in dolce attesa. I suoi compagni di lavoro lo descrivono come un ragazzo «molto solare, scherzoso, un giocherellone». Emanuele tutti i giorni faceva il pendolare da Napoli per andare a lavorare sull'isola azzurra dove era impiegato all'Atc, l'azienda trasporti caprese, da diversi anni. «Aveva un contratto a tempo determinato, tipo stagionale - riferisce all'Ansa Franco Chierchia, delegato Usb in Atc - ma essendoci una carenza di organico riusciva a lavorare quasi tutto l'anno anche perché in inverno quando la funicolare è chiusa per manutenzione noi con i bus forniamo il servizio sostitutivo. Quindi era un lavoratore esperto che conosceva le strade dell'isola».

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Rispetto alle condizioni del parco mezzi di ATC, il delegato sindacale sottolinea che «è un po' vecchio. Qui ci sono ancora in circolazione mezzi Euro 0 per cui era stata fatta una deroga fino al 2020 ma camminano ancora, però la vettura dell'incidente era più recente: un Tractor di seconda generazione. Il parco mezzi è assolutamente da rimodernare». Complessivamente a Capri sono 25 i bus ATC che effettuano servizio la cui capienza, al 100 per cento, è di 36 passeggeri, ma per le norme anti covid allo stato attuale la capienza è ridotta all'80 per cento.

Rilievi della scientifica sul luogo del disastro

Sono in corso i rilievi da parte della polizia scientifica di Napoli sul luogo del disastro a Capri. Gli esperti, con l'ausilio dei vigili del fuoco, stanno cercando di ricostruire la traiettoria del minibus finito nel dirupo. Sulle cause del disastro, fanno sapere gli investigatori, al momento è prematuro formulare qualsiasi ipotesi. Il quadro potrebbe essere più chiaro solo quando il mezzo verrà recuperato e verranno evidenziati i punti di impatto.

 

Al momento sono 28 i feriti registrati al pronto soccorso dell'ospedale Capilupi di Capri. Di questi, 2 sono stati già trasferiti in elicottero a Napoli, un uomo all'Ospedale del Mare e un bambino all'ospedale pediatrico Santobono.

 

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Ultimo aggiornamento: 20:54 © RIPRODUZIONE RISERVATA