Alfredo Cospito, la Corte rinvia gli atti alla Consulta. Lui in aula: «Si è deciso di tapparmi la bocca»

Per la compagna di Cospito, Anna Beniamino Saluzzo la Procura ha chiesto 27 anni e un mese

Lunedì 5 Dicembre 2022
Alfredo Cospito, la Corte rinvia gli atti alla Consulta. Lui in aula: «Si è deciso di tapparmi la bocca»

La Corte d'Assise d'Appello di Torino ha chiesto alla Corte costituzionale di esprimersi sulle attenuanti di cui potrebbe beneficiare Alfredo Cospito a seguito dell'attentato verificatosi nel 2006 alla caserma degli Allievi carabinieri di Fossano, nel cuneese. La procura generale aveva chiesto l'ergastolo. L'udienza è stata rinviata al 19 dicembre per la lettura dell'ordinanza che disporrà la trasmissione degli atti alla Consulta.

Il corteo, bombe carta e botte verso un barista

Anarchici in corteo per chiedere la liberazione di Alfredo Cospito, per le vie di Torino. In circa 250 si sono mossi dal presidio davanti a Palazzo di Giustizia, dove si sta svolgendo l'udienza d'Appello. Apre il corteo un striscione rinforzato con dei pannelli, mentre in prima fila antagonisti indossano dei caschi. Alcune scritte sono state fatte sui muri delle banche, mentre un barista, che si era lamentato per gli atti vandalici, è stato malmenato. Sono stati accesi dei fumogeni e sono state fatte esplodere diverse bombe carta. Il corteo è arrivato in corso Regina Margherita, in direzione del mercato di Porta Palazzo.

Cospito: «Si è deciso di tapparmi la bocca»

«La magistratura italiana ha deciso che, troppo sovversivo, non potevo avere più la possibilità di rivedere le stelle, la libertà, si è preferito l'ergastolo ostativo, che non ho dubbio mi darete, con l'assurda accusa di aver commesso una strage politica per due attentati dimostrativi in piena notte, in luoghi deserti, che non dovevano e non potevano ferire o uccidere nessuno». Così Alfredo Cospito, nelle sue dichiarazioni spontanee rese in video collegamento dal carcere di Sassari durante l'udienza d'Appello che si sta svolgendo a Torino. Cospito, già condannato per l'attentato alla scuola allievi carabinieri di Fossano, nel cuneese, nel 2006, rischia l'ergastolo per strage politica. «Non soddisfatti, si è deciso, oltre all'ergastolo ostativo, visto che dal carcere continuavo a scrivere e collaborare alla stampa anarchica, di tapparmi la bocca per sempre con il 41 bis», ha concluso.

 

Ultimo aggiornamento: 7 Dicembre, 10:48 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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