Via Crucis, il Papa al Colosseo accolto dalla sindaca Raggi: «I migranti trovano le porte chiuse per calcoli politici

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Via Crucis, il Papa: «I migranti trovano porte chiuse per calcoli politici»
Papa Francesco ha presieduto ieri sera il rito della Via Crucis al Colosseo, a Roma. Al suo arrivo è stato accolto dalla sindaca della capitale Virginia Raggi. Le «porte chiuse» ai migranti «a causa della paura e dei cuori blindati dai calcoli politici», «i piccoli feriti nella loro innocenza e nella loro purezza», ma anche una Chiesa divisa, che soffre gli assalti che arrivano non solo dall'esterno ma anche dall'interno. Sono «le croci del mondo di oggi», così come le ha elencate Papa Francesco al termine della Via Crucis.

Il Papa ha portato davanti alla croce di Cristo, in questo Venerdì Santo, anche gli anziani che vengono lasciati da soli, «abbandonati persino dai propri figli», le «famiglie spezzate dal tradimento», i consacrati che hanno perso la loro vocazione, «il loro primo amore», come lo ha definito il Papa. Ma ci sono anche le «nostre ipocrisie» di ogni giorno, le «nostre numerose promesse infrante». E nel giorno in cui tanti giovani sono scesi in piazza per richiamare l'attenzione sull'ambiente, sulla scia del movimento nato con la giovane attivista svedese Greta Thunberg, il Papa richiama anche i temi della sua enciclica Laudato sì, citando tra le croci quella «della nostra casa comune che appassisce seriamente sotto i nostri occhi egoistici e accecati dall'avidità e dal potere».


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Il Papa ha pronunciato la sua preghiera al termine delle quattordici stazioni nel corso delle quali sono state scandite le meditazioni e le preghiere affidate a suor Eugenia Bonetti, una vita dedicata a strappare dalla schiavitù le ragazze vittime della tratta. E nella concretezza di chi tutti i giorni lavora per lenire le sofferenze di chi sta sulla strada, nelle preghiere è risuonato l'appello a pregare contro i tanti «muri» e «barriere», si è parlato delle bambine costrette a prostituirsi, della vita di degrado nelle baracche di periferia; si è pregato per i migranti che attraversano disperati il Mediterraneo diventato una «tomba d'acqua». A portare la croce alcune religiose che, come suor Bonetti, si occupano delle persone sfruttate, dalle missionarie della Consolata alle Canossiane, dalla Casa di Rut di Caserta alle Pallottine. Tra i cruciferi c'erano anche un frate dalla Terra Santa, un religioso dalla Siria, l'Unitalsi, alcune famiglie. Ad aprire e chiudere la processione è stato il cardinale vicario di Roma, Angelo De Donatis. Nel pomeriggio si è celebrata nella basilica vaticana la Passione del Signore, e anche lì, nell'omelia del predicatore della Casa Pontificia, padre Raniero Cantalamessa, è risuonata la centralità dei poveri, degli ultimi, degli scartati. Pasqua «è la vostra festa», ha detto il religioso.

 


   

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Venerdì 19 Aprile 2019, 21:14






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5 di 19 commenti presenti
2019-04-21 11:01:55
Beata Gretina non è che il Vaticano voglia la percentuale...,L’ecologismo è bello, ma, quando frutta quattrini, è ancora più bello. È una considerazione che si adatta benissimo alla nuova icona dell’ecologismo: la sedicenne Greta Thunberg, che è appena ripartita dalla sua travolgente tournée romana (in Senato è stata ricevuta come fosse il Dalai Lama). Intorno alla giovane profetessa di imminenti sventure sta infatti fiorendo un ricco business. Il fatto è che sono riusciti a imporre Greta come un marchio di successo e c’è chi comincia a lucrarci in modo considerevole. Di chi parliamo? Innanzi tutto di Ingmar Rentzhog, esperto di marketing e pubblicità e curatore della comunicazione della piccola attivista, Si tratta di un imprenditore astuto e rampante. Una travolgente Raccolta di fondi, Rentzhog è proprietario di una startup, We Do not Have Time (“Non abbiamo tempo”, che è anche lo slogan di Greta).e il 24 novembre scorso ha inserito la ragazza nel board di questa società. Dopo tre giorni ha lanciato una raccolta di fondi che in pochissimo tempo ha fruttato 2,8 milioni di euro e sta spopolando nel mercato dei servizi legati ai cambiamenti climatici e alla sostenibilità. Greta sta diventando insomma la classica gallina dalle uova d’oro nelle mani di esperti uomini d’affari, Affari, manco a dirlo, rigorosamente green e con rilevanti collegamenti politici: si dà il caso che Rentzhog faccia parte del think tank Global Utmaning. Fondatrice di questo pensatoio è Kristina Persson, ex ministro socialdemocratico svedese dello sviluppo. Il think tank si batte contro i “risorgenti nazionalismi” in Europa in un groviglio di business e di “crociate” politicamente corrette. Ma, ad approfitttare della popolarità di Greta è anche la madre della piccola ecologista, Malena Ernman, cantante lirica di successo. La signora. a distanza di soli quattro giorni dalla prima uscita della figlia (24 agosto 2018, giorno del lancio dello “sciopero degli studenti” per il clima), pubblica un libro ultra-ecologista intitolato Scenes from the Heart. Quando si dice il caso… La favola della giovane attivista che trascina milioni di suoi coetanei appare al dunque assai meno “favolosa” di come ci viene presentata. Alla faccia dei “gretini” che ci credono.
2019-04-20 23:07:02
......santita'.....non infierisca sull'Italia....di cui anche lei e' ospite.....desiderato.?..non saprei....!
2019-04-21 10:43:49
no, sbagliato! lui non è ospite, è capo di uno stato straniero, autonomo, "democratico" ma che mette il becco sugli affari di altri stati! una volta fatti analoghi provocavano la quantomeno l'espulsione di fantomatici "ambasciatori" (preti) o la guerra; ora siamo così tonti da farci comandare conn il "telecomando"!
2019-04-20 17:57:01
Se uno in bicicletta pedala e frena nello stesso tempo, fara' molta fatica ma poca strada. Qui si parla di una suora che cerca di togliere le prostitute africane dalla strada, e di un Papa che cerca di aiutare i loro sfruttatori a portarcene delle altre...
2019-04-20 17:53:43
Le porte non le trovano chiuse per calcoli politici, ma perche' nessuno ha voglia di essere derubato, rapinato, stuprato, ucciso dai "dono di Dio" come li chiama lui. Dai dati sulla popolazione carceraria, visibili sul sito del Ministero della Giustizia, risulta che in italia gli stranieri hanno un tasso di delinquenza QUADRUPLO rispetto a quello dei locali, che pure e' gia' alto di suo. Se in 2000 anni la Chiesa e' arrivata al punto di dare ragione a chi ha torto e torto a chi ha ragione, allora forse dobbiamo aspettarci proprio cio' che e' stato preannunciato nel Terzo Segreto di Fatima, e, pare, privatamente anche ai veggenti di Medjugorie.