Amanda Knox in Italia con madre e fidanzato: «Torno da donna libera»

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Amanda Knox in Italia con madre e fidanzato: «Torno da donna libera»
Il 4 ottobre del 2011, Amanda Knox aveva lasciato l'Italia con il volto disteso, dopo quasi quattro anni passati nel carcere di Perugia. Assolta poche ore prima dall'accusa di avere partecipato all'omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher. «Sto tornando in Italia come una donna libera» ha annunciato oggi sul suo profilo Twitter. Amanda è in volo verso Milano dove dovrebbe arrivare domani (con la madre Edda Mellas e il fidanzato Christopher) per poi recarsi a Modena per essere la protagonista, sabato, dell'incontro sul tema del processo mediatico nell'ambito del Festival della giustizia penale. 

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La giovane di Seattle non dovrebbe comunque tornare a Perugia. «Lo farà, ma non in questi giorni» ha assicurato don Saulo Scarabattoli, a lungo cappellano del carcere femminile del capoluogo umbro. Non parlano invece i difensori di Knox, gli avvocati Luciano Ghirga e Carlo Dalla Vedova protagonisti della lunga battaglia giudiziaria, anche davanti alla Corte europea dei diritti dell'uomo, che non saranno con Amanda a Modena perché non invitati. Una scelta quella di tornare in Italia «inopportuna» secondo l'avvocato Francesco Maresca, legale della famiglia Kercher. «Bisogna avere rispetto per la sentenza che ha definitivamente assolto Knox e Raffaele Sollecito - ha detto - ma anche per quei giudici che per due volte li hanno condannati. Il suo non è il classico caso di errore giudiziario». «Amanda Knox ha subito gli effetti di un processo mediatico e racconterà la sua esperienza. Il primo procedimento rilevante, seguito dai media, è stato quello per l'omicidio per piccolo Samuele a Cogne, il secondo il delitto di Perugia» ha però spiegato l'avvocato Guido Sola, presidente della Camera penale «Carl'Alberto Perroux» di Modena che organizza il festival in collaborazione con Italy Innocence Project.

 

«Dialogherà con giuristi ed esperti e racconterà - ha aggiunto - come ha vissuto quel periodo sotto i riflettori. Lei per tutti era l'assassina e quando è stata assolta l'opinione pubblica ha parlato di un errore. Nessuno entrerà nel merito del procedimento, ascolteremo la sua esperienza». Amanda Knox venne arrestata il 6 novembre del 2007 insieme all'allora fidanzato Raffaele Sollecito. Condannati in primo grado furono assolti in appello e scarcerati dopo quasi quattro anni in cella. Ma quella sentenza venne annullata dalla Cassazione e il nuovo processo di secondo grado, a Firenze, portò alla loro condanna. Knox, nel frattempo tornata a Seattle, e Sollecito rimasero però liberi e il 27 marzo del 2015 la Suprema Corte mise la parola fine alla vicenda giudiziaria decidendo l'assoluzione definitiva «per non avere commesso il fatto» dei due giovani. Così che oggi Amanda Knox può annunciare: «sto tornando in Italia come una donna libera».
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Mercoledì 12 Giugno 2019, 17:25






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5 di 11 commenti presenti
2019-06-13 12:36:34
Ogni volta mi imbatto in questo caso mi tornano alla mente le immagini di questi due ragazzini (Knox/Sollecito) che in mezzo al bailamme delle prime ore se ne stavano fuori dalla casa abbracciati e si sbaciucchiavano indifferenti (forse ancora sotto l'effetto degli psicotropi) a tutto quello che succedeva intorno. Spero di non sbagliarmi, ma ho sempre pensato che due assassini (non di professione) difficilmente possano essere così lontani dal contesto.
2019-06-13 14:29:27
a voler "pensar male" (che pero'spesso ci si azzecca) mi sa che li hanno "coinvolti" a scopo "risarcitorio" in parole povere: il "colpevole" Una specie di pusher e pluri-pregiudicato era "incapiente" mentre quei DUE sono "benestanti di famiglia" si come se le famiglie delle vittime di "Kabobo" facessero causa all'impresa che ha lasciato il "Piccone"[detto "arma del delitto"]incustodito in un cantiere non sorvegliato.[a portata di mano del "bambinone" pure incapace ].semplice no? insomma se IO vengo "tamponato" da un "irregolare" e senza assicurazione magari dando la colpa al veicolo di passaggio che.. "è stato lui che mi ha tagliato la strada e ho dovuto frenare" così il signor X mi ha tamponato ma .... era colpa dell'altro!
2019-06-13 12:07:36
ringrazia la Giustizia Italiana che quando giudica gli Ammericani se la fa sotto. Nel tuo paese saresti gia' in galera.
2019-06-13 12:50:33
mentre vedi "Balordini & Diliberto" quando una dall' Ammerica viene mandata a scontare la pena in Italia? [come c'era una italiana "condannata" dalla Giustizia USA e "liberata" dalla giustizia italiana]
2019-06-13 11:42:32
Si é fatta un nome,verrá ha publicizzare un suo libro sui fatti e misfatti avvenuti,veri o falsi che siano,intanto prenderá dei soldi Italiani (soliti creduloni) tutti la ha pendere dalle sue labbra,magari tirando in causa,giornalisti, insultando la magistratura e le forze dell'ordine