Un vescovo rompe il tabù al Sinodo, preti sposati necessari per colmare la mancanza di vocazioni

Un vescovo rompe il tabù al Sinodo, preti sposati necessari per colmare la mancanza di vocazioni

di Franca Giansoldati

Città del Vaticano - Al terzo giorno un vescovo squarcia il velo di silenzio e ipocrisia che per mesi è stato posato sul sinodo in Amazzonia a proposito del celibato sacerdotale. Nelle fasi della preparazione dell'assemblea la linea ufficiale è che non se ne sarebbe parlato e che il tema non avrebbe fatto breccia. Stamattina il vescovo tedesco Erwin Krautler - per anni missionario in quelle zone - ha detto chiaro e tondo che non c'è altra strada ai preti sposati per sopperire alla mancanza di sacerdoti che possano celebrare la messa, garantendola ogni domenica.

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 Krautler, vescovo prelato emerito di Xingu, in Brasile, nel corso del briefing per fare il punto sul Sinodo dedicato all'Amazzonia ha parlato chiaramente. Il presule nell'aprile 2014 aveva incontrato il Papa sulla questione dei viri probati. Oggi ha detto che «i popoli indigeni non considerano il celibato. Per loro non c'è altra strada rispetto ai viri probati».

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La questione viri probati al Sinodo resta un nodo discusso, un tema scivoloso perchè a detta di molti potrebbe portare alla abolizione in toto del celibato.

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«Quando le popolazioni indigene mi hanno visto la prima volta, mi hanno detto: 'Ma dove è tua moglie?'. Io ho detto che naturalmente non avevo una moglie ma per gli indigeni non vale proprio la legge del celibato. Questa mia confessione ha fatto loro tristezza». Il fatto è che in Amazzonia «ci sono migliaia di indigeni che non hanno l'eucaristia se non due o tre volte l'anno. Noi vogliamo che questi nostri fratelli e sorelle abbiano un tavolo di Parola ma anche di eucaristia. Secondo me la questione eucaristia è superiore al celibato».
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Mercoledì 9 Ottobre 2019, 16:40






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5 di 11 commenti presenti
2019-10-09 17:59:57
Sarebbe ora...conoscerebbero cosi' la vera vita.
2019-10-09 19:11:01
Per aver detto una semplice verita' ti sei beccato due voti contrari dai soliti bacchettoni mudande de fero.
2019-10-09 20:11:56
La svendita della religione cristiana continua... Venite, alcool e benefici per tutti!
2019-10-09 23:17:37
Certo, certo, così poi manteniamo prete e famiglia vita natural durante. La moglie del prete non andrà mai a fare le pulizie, nè tantomeno in fabbrica ed i suoi figli non andranno mai a fare i miseri operai ma solo laureati e tutto questo sulle spalle della comunità. Meglio che stiano scapoli.
2019-10-10 10:58:32
Il fatto di essere sposati di per sè non garantisce nulla. Un matrimonio "di facciata" può coprire altre cose, sia tra i laici che tra i preti. Anni fa avevo un collega romeno originario di un piccolo paese in cui era accaduto uno scandalo sessuale con protagonista un pope (ovviamente sposato con figli). Questo prete era stato sorpreso in un villaggio vicino a bordo della sua auto, in camporella con un ragazzo ventenne che faceva il piastrellista in Italia. La cosa fece rumore perché a seguito dello scandalo il padre del prete si suicidò per la vergogna.