Salvini a Verona al Congresso sulla famiglia. E Palazzo Chigi chiede verifica sul patrocinio

Matteo Salvini
«Andrò al congresso della famiglia a Verona». Matteo Salvini lo annuncia il giorno dopo che il suo collega Luigi Di Maio aveva bollato la riunione come un summit non di destra ma di «sfigati».  Ad organizzare il World Congress Of Families sono le sigle pro-life, le associazioni che promuovono i valori della famiglia tradizionale, quelle anti-Lgbt. Dopo il giallo del patrocinio, ora la decisione di Salvini che aprirà nuove polemiche.

GLI UFFICI DI PALAZZO CHIGI CHIEDONO VERIFICA PATROCINIO
Gli uffici del segretariato generale di Palazzo Chigi, a quanto si apprende, hanno chiesto un supplemento di verifica al dipartimento dell'Editoria e al dipartimento per la Famiglia sulla concessione del patrocinio all'evento World Congress of Families di Verona. In particolare gli stessi uffici hanno chiesto di verificare se persiste il fine non lucrativo della manifestazione, tra le condizioni per la concessione del patrocinio di Palazzo Chigi. Patrocinio che, si sottolinea, è stato concesso autonomamente dagli uffici del ministro Lorenzo Fontana.


CONSIGLIO VENETO: MOZIONE A FAVORE DELL'EVENTO
Una mozione a sostegno del Congresso mondiale delle famiglie, in programma a Verona il 29 marzo prossimo è stata depositata oggi al Consiglio regionale del Veneto da Silvia Rizzotto, capogruppo della Lista Zaia Presidente, e dall'assessore regionale Elena Donazzan (ex Forza Italia, oggi passata alla formazione Più Italia! Amo il Veneto). «Il centro della nostra società è la famiglia - affermano in una nota congiunta - un punto di equilibrio sociale nel sangue della nostra storia e del nostro essere italiani. Le polemiche sul Convegno a Verona sono pretestuose e fuori luogo. Pur con il massimo dello sforzo e dell'impegno intellettuale, non riusciamo ad abbassarci al livello di chi riesce a polemizzare sul secolare cardine della nostra società, la famiglia. Chi, infatti, intende utilizzare questo caposaldo nel vile tentativo di avere una ribalta mediatica altrimenti impossibile, dimostra di essere completamente al di fuori del patrimonio storico, sociale e culturale del nostro Paese. Noi, a differenza di chi urla ad una non meglio specificata e presunta 'vergognà, siamo a fianco degli organizzatori dell'evento e siamo orgogliose, proprio da donne, di poter affermare che la famiglia è un valore positivo, un patrimonio da difendere ogni giorno - concludono - 
a Verona come in tutta Italia, oggi e sempre».

LA RICHIESTA A ZAIA: "RITIRI IL PATROCINIO"
D.i.Re, Donne in rete contro la violenza, che riunisce 80 organizzazioni che gestiscono 116 centri antiviolenza e 96 case rifugio per donne vittime di violenza in 18 regioni, e Iris, il Coordinamento veneto dei centri antiviolenza, hanno chiesto al presidente della Regione Veneto Zaia di ritirare il patrocinio concesso al Congresso mondiale delle famiglie previsto a Verona dal 29 al 31 marzo.

«Il Congresso mondiale delle famiglie, organizzato da alcune delle più agguerrite associazioni antiabortiste americane in collaborazione con le sue omologhe italiane, promuove - hanno scritto in una lettera inviata a Zaia - come 'famiglia naturalè quella composta esclusivamente da un uomo e una donna, possibilmente legati da matrimonio indissolubile e esprime in realtà un attacco molto forte ai diritti e a libertà di tutti e di tutte. Alla manifestazione saranno presenti esponenti politici di governi dove l'omosessualità è reato o viene perseguita, dove l'aborto è illegale o dove vengono sistematicamente presentati progetti di legge per renderlo tale». La concessione del patrocinio da parte della Regione Veneto contraddice, secondo le D.i.Re e Iris, «tutto il lavoro fatto in questi anni dal punto di vista normativo e di implementazione di servizi per il contrasto della violenza maschile sulle donne, impegno che ha visto al fianco della Regione in un rapporto di confronto leale anche le realtà che operano per il contrasto alla violenza maschile».
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Giovedì 14 Marzo 2019, 13:16






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5 di 8 commenti presenti
2019-03-14 19:27:24
... famiglia: nucleo elementare della società umana ( ma non solo ). pilastro portante delluniverso. luce sulla via della vita.. ma nel terzo millennio a chi vuoi che interessi tutto ciò.. oggi tutto è progressismo. tutto relativismo. tutto buonismo e pietismo peloso. ovvero il sol dell'avvenir. e l'avvenir si sa non ha bisogno del passato..
2019-03-16 20:43:46
Ma scusate non c'è più libertà di opinione????? Come ci sono i pro LGBT ci sono i pro family! Qualè il problema????!?!?!? Siete solo dei razzisti! Questo è il nuovo razzismo! E tutti coloro che si accaniscono contro un pensiero diverso dal loro sono razzisti! Abbiamo un sacco di nuovo razzisti in Italia! Fate tutti schifo!
2019-03-14 15:26:49
Mossa sbagliatissima.
2019-03-14 15:43:32
Chi rappresenta la famiglia: i divorziati, quelli che fanno figli con ogni donna con cui vanno, e quelli che sventolano il vangelo davanti alle masse popolari. Ma il pericolo sono gli omosessuali, sisi. Fasullo totale. E la gente gli va pure dietro, perche' ormai sono stati convinti che la famiglia e' in gravissimo pericolo. E la minaccia sarebbero le libere e legittime vite degli altri. Far fessa la gente senza pudore, proprio.
2019-03-14 17:29:51
Fate quel dico, non fate quel che faccio, alla faccia della coerenza e dei sani principi cattolici.