Neonato in culla legato e con il ciuccio fermato con lo scotch: il video indigna il web

PER APPROFONDIRE: culla, legato, neonato
Neonato in culla legato e con il ciuccio fermato con lo scotch: il video indigna il web

di Alix Amer

Sta facendo il giro del web un video che mostra un bambino di appena 12 settimane con in bocca un ciuccio fissato con un nastro adesivo in un ospedale russo. Il filmato scioccante mostra il piccolo legato con delle strane fasce bianche nel lettino mentre piange disperato. Non riesce a muoversi e non riesce a togliersi il ciuccio perché fissato con il nastro adesivo sulle guance.



La polizia ha avviato un’indagine per stabilire il colpevole del gesto e perché non sia stato immediatamente notato. Anche l’aospedale ha avviato un’inchiesta interna. Il giornale Moskovsky Komsomolets ha riferito che una donna avrebbe ammesso il gesto, ma questo non è stato confermato dalle forze dell’ordine. Una fonte dell’ospedale ha detto che di solito le mamme sono accanto ai loro figli 24 ore su 24.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Martedì 8 Gennaio 2019, 15:19






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Neonato in culla legato e con il ciuccio fermato con lo scotch: il video indigna il web
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
1 di 1 commenti presenti
2019-01-09 07:33:48
Atto gravissimo, perche' un bambino in quelle condizioni se ha un rigurgito muore soffocato. C'e' da capire a chi fosse affidato (madre, infermiere - che comunque non hanno sorvegliato). Per fare i genitori e per lavorare con i bambini (infermieri, maestre, babysitter) serve TANTA pazienza e tanto amore. Le cronache ci raccontano frequentemente di violenze familiari, anche gravissime o di maltrattamenti agli asili. Perche' il pianto di un bambino e' "estenuante" e viene classificato tra i piu' "stressanti" tra i rumori che possiamo ascoltare. Chi e' esaurito di suo o ha esaurito ogni pazienza (le maestre, non a caso definito lavoro usurante ...) finisce poi per perdere la testa e commettere atti del genere (o peggiori, vedi i bambini uccisi dal padre o dalla madre o da altri parenti "perche' piangevano"). Sicuramente chi fa cose del genere va severamente condannato, ma chi e' "intorno" dovrebbe comunque stare attento ai segnali d'allarme (quei comportamenti anomali verso i bambini, senza essere cosi' gravi). Rimane pero' una questione: in tempi di social media, in cui si puo' postare "nel mondo" qualunque pensiero/immagine/video, ci vuol poco, anche solo a fini goliardici a fabbricare una fake news. Non pochi genitori di fronte ai "capricci" del figlio hanno pensato almeno una volta "adesso lo strozzo o lo imbavaglio". Magari qualcuno "spiritoso" sfoga la sua frustrazione creando notizie