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Kim Jong-un «è stato malato di Covid con febbre molto alta». Ora lui annuncia: la Corea del Nord ha sconfitto la pandemia

Il leader ha annunciato che sono passate due settimane senza alcun caso ufficialmente registrato

Giovedì 11 Agosto 2022
Kim Jong-un annuncia «un'eclatante vittoria» sul Covid e minaccia la Corea del sud: «Ci portano il virus, reagiremo»

Il Covid ha colpito anche il leader nordcoreano Kim Jong-un. È l'indiscrezione arrivata dalla sorella del Maresciallo in una dichiarazione "criptica" all'agenzia stampa Kcna: «Anche se era gravemente malato con la febbre alta, non riusciva a sdraiarsi un attimo perché pensava alle persone di cui doveva prendersi cura fino alla fine di fronte alla guerra antiepidemica» ha detto la donna, parlando dell'impegno del presidente nella "guerra contro l'epidemia». 

Un fulmine a ciel sereno, subito smentito dal palazzo.  Ma era troppo tardi: la notizia ha fatto in poco tempo il giro del mondo, proprio nel giorno in cui il presidente Nordcoreano ha fannunciato che il suo paese ha raggiunto «Un'eclatante vittoria sul Covid», riuscendo ad ottenere due settimane senza registrare (almeno ufficialmente) nessun positivo. 

«La vittoria conquistata dal nostro popolo è un evento storico che ha mostrato ancora una volta al mondo la grandezza del nostro Stato, la nostra indomita tenacia e le belle usanze nazionali di cui siamo orgogliosi», ha detto Kim presiedendo un incontro con personale sanitario e scienziati.  

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La malattia di Kim 

Le indiscrezioni circa lo stato di salute di Kim, soprattutto perchè arrivate da una sua faimiliare, sono un fatto insolito: il regime raramente si espone sullo stato di salute del leader. Alcuni mesi fa il Presidente Coreano era finito al centro delle polemiche perchè non si è fatto vedere per 17 giorni.

Le accuse alla Corea del Sud: inviano volantini contaminati 

Accanto all'annuncio della "vittoria" sono arrivate anche le accuse alla Corea del Sud. La  sorella del leader Kim ha accusato lo stato vicino di aver causato l'epidemia di Covid-19, in particolare indicando l'invio di materiale di propaganda (palloncini e volantini) contaminato dal virus. «È molto preoccupante che la Corea del Sud invii volantini, denaro, opuscoli e oggetti sporchi nella nostra regione», ha detto la sorella del presidente.  

 

Il Covid in Corea del Nord 

La Corea del Nord, uno dei primi paesi al mondo a chiudere i suoi confini nel gennaio 2020 dopo che il virus è emerso nella vicina Cina, si vanta da tempo della sua capacità di difendersi dal virus. Pyongyang ha annunciato il suo primo caso di coronavirus il 12 maggio e Kim Jong-un ha intrapreso un'azione personale nella lotta contro l'epidemia. Dal 29 luglio Pyongyang non ha segnalato nuovi casi. La Corea del Nord ha registrato quasi 4,8 milioni di infezioni dalla fine di aprile, con appena 74 decessi e un tasso ufficiale di mortalità dello 0,002%, secondo Kcna. Gli ospedali del paese sono poco attrezzati, con poche unità di terapia intensiva e nessun trattamento o vaccino disponibile per il coronavirus, affermano gli esperti.

Ultimo aggiornamento: 14:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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