Morto Hans Kung, il teologo "rivale" di Ratzinger: al Messaggero una delle ultime interviste

Martedì 6 Aprile 2021 di Franca Giansoldati
Morto Hans Kung, il teologo "rivale" di Ratzinger: al Messaggero una delle ultime interviste

Città del Vaticano - E' morto all'età di 93 anni Hans Kung, uno dei più grandi teologi e interpreti del Vaticano II, considerato l'eterno rivale del teologo Joseph Ratzinger. Pubblichiamo l'intervista che Kueng diede al Messaggero dieci anni fa, in occasione del viaggio in Germania di Benedetto XVI. 

 «Viviamo come ai tempi di Lutero ma a Roma
sono sordi». Il teologo Hans Küng accoglie Benedetto XVI
in Germania con una lunga lista di cose che non vanno.

Cosa si aspetta la gente da questo viaggio?

«Non solo parole belle, discorsi intelligenti,
esortazioni al mondo e alla società, ma azioni di
riforma. Più dell'80 per cento dei tedeschi, secondo
statistiche recenti, aspetta riforme dalla Chiesa che
però da circa 50 anni sono bloccate dalla curia romana.
Mi riferisco alla questione del celibato, la proibizione
della pillola, il sacerdozio femminile. In Germania è
molto sentita anche la questione della comunione
eucaristica con le Chiese protestanti».

La Germania si sta allontanando da Dio?

«Non da Dio ma dalla Chiesa cattolica, questo sì. Per un
numero crescente di tedeschi il Papa indica il passato.
Questo pontificato e quello precedente hanno portato
avanti una politica di restaurazione che praticamente è
fallita. I tedeschi lo percepiscono. È come se fosse
andata distrutta la fiducia nella Chiesa di Roma.
L'evoluzione negativa è rispecchiata nelle statistiche
della conferenza episcopale tedesca: dal 1990 al 2010 il
42 per cento in meno va a messa. Non è un allontanamento
da Dio, ma dal papato».

Cosa si aspetta dal Papa teologo?

«Vorrei che si orientasse di più a Gesù, al Nuovo
Testamento e meno al diritto canonico medievale. Io
penso che occorra ritornare alle origini, mentre il Papa
si orienta più sui testi del Medio Evo, su Agostino,
Bonaventura senza vedere che per certi aspetti la sua
linea contraddice il Vangelo dove, per esempio, c'è la
libertà di essere sposati o no, mentre la Chiesa attuale
segue la riforma gregoriana del secolo XI, imponendosi
contro la Scrittura e i diritti umani».

Avrà modo di incontrarlo in questi giorni?

«Sono molto grato della conversazione di 4 ore che ho
avuto con lui a Castelgandolfo dopo la sua elezione. Noi
abbiamo ancora corrispondenze ma non si trova il tempo
per una discussione seria, anche con altri teologi, su
questioni essenziali».

La protesta è arrivata al Bundestag...

«Penso che sia stata una protesta legittima. I
parlamentari assenti hanno motivato il gesto dicendo che
il Papa è il rappresentante della ultima monarchia
assoluta dell'Europa, un capo di Stato che non ha
firmato importanti dichiarazioni sui diritti umani
all'Onu e del Consiglio d'Europa».

Lei sembra molto deluso.

«Non solo io, ma tanti tedeschi che come me avevano
applaudito l'arrivo, dopo tanti secoli, di un papa
tedesco. Purtroppo ha indossato gli stessi abiti di
Leone X, un Medici, colui che condannò Lutero».

E lo scandalo sulla pedofilia quanto pesa?

«È l'ultimo atto che ha fatto aprire gli occhi alla
gente. In molti si aspettavano un mea culpa dall'ex
prefetto della Congregazione della Fede durante i riti
pasquali. Nonostante le richieste il Papa non ha colto
questa occasione».

Perché è così severo con Roma?

«Senza offendere nessuno, perché ci sono persone oneste
in curia, ma il Vaticano non può giudicare la società
secolarizzata in molti aspetti e poi non essere un
esempio specchiato di moralità. Mi riferisco agli
scandali finanziari, al nepotismo. E poi c'è anche un
silenzio incomprensibile, misterioso, sul cavaliere
Berlusconi. Se si parla di etica, non si può tacere su
quello che sta accadendo».

Lei non ha proprio peli sulla lingua...

«Sono stato un sacerdote e un teologo fedele e faccio
della mia critica un atto costruttivo. Siamo come ai
tempi della protesta di Lutero, nel secolo XVI, quando i
papi non avevano compreso la serietà della situazione».

Ultimo aggiornamento: 20:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA