Gilet gialli, "assalto" a Macron: scontri a Parigi, 974 fermati

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Gilet gialli, "assalto" a Macron: scontri a Parigi, 974 fermati
Torna la guerriglia nel centro di Parigi. Auto in fiamme, arredo urbano distrutto, pensiline e cassonetti incendiati: i casseur che sono riusciti ad infiltrare il corteo pacifico dei gilet gialli a Parigi hanno provocato disordini ma la polizia è riuscita ad arginare le tensioni. «La situazione è sotto controllo», ha detto il ministro dell'Interno francese, Christophe Castaner, dopo lo sgombero completo degli Champs-Elysees. «Gli incidenti sono stati opera di casseur - ha detto Castaner - decine di cortei, a Parigi e in provincia, si sono svolti senza incidenti».



Ai ripetuti tentativi di infiltrarsi e premere sulle barriere, la polizia ha risposto respingendo i gilet gialli e ricevendo in risposta il lancio di oggetti. A Parigi sono trattenute in custodia 620 persone, come rendono noto le forze dell'ordine. La cifra sale a 974 se si considera tutto il paese. Sale a 118 il bilancio dei feriti a Parigi per la quarta giornata di manifestazioni dei gilet gialli, secondo quanto annunciato dalla Prefettura. Tre di questi feriti 17 sono poliziotti e almeno due i giornalisti, fra cui fotografi Le Parisien.


Gas lacrimogeni sono stati lanciati dalla polizia nella rue Arsene Houssaye, adiacente agli Champs-Elysees. I gas sono stati lanciati per disperdere la folla che premeva pericolosamente contro una grata di ferro che impedisce di accedere alle strade adiacenti all'Eliseo. La pressione dei gilet gialli stava salendo, i gas lanciati hanno permesso la dispersione della folla in qualche minuto e senza incidenti. La portavoce della polizia, Camille Chaize, ha fatto sapere che ad alcune delle persone perquisite, e poi fermate, sono state sequestrate «armi, bottiglie Molotov e spranghe di ferro».


Le tensioni per le manifestazioni dei gilet gialli si sono registrate in tutto il paese. Nel sud, l'autostrada A6 in direzione dell'Italia, è stata interrotta da una manifestazione all'altezza di Villefranche-sur-Sa“ne in direzione sud. A Marsiglia scontri fra manifestanti e giovani casseur sulla Canebiere dopo una manifestazione che si era svolta tranquillamente. La polizia ha effettuato 11 fermi nella regione, 7 a Marsiglia dove si sono svolte contemporaneamente la manifestazione dei gilet gialli (2.000 partecipanti) e la marcia per il clima (10.000 partecipanti). Nove persone sono state fermate a Lione al termine di incidenti a margine della manifestazione. Scontri e fermi anche a Tolosa, lacrimogeni a Bordeaux.
 

Le forze di polizia del Belgio hanno rafforzato il dispositivo di sicurezza in vista della nuova manifestazione dei gilet gialli oggi a Bruxelles. Obiettivo - ha precisato Ilse Van De Keere, portavoce della polizia di Bruxelles Capitale-Ixelles - è trovare un terreno di intesa con chi scenderà in piazza pacificamente e garantire il normale svolgimento delle attività. Le forze dell'ordine presidiano anche la E40 dopo che è stata bloccata dai gilet gialli all'altezza della frontiera franco-belga, scrive l'agenzia Belga. Stando ai media belgi i manifestanti hanno lanciato appelli sui social network a radunarsi in varie zone della città, da piazza Schuman, vicino la Commissione Ue, nei pressi del Parlamento europeo e alla Gare centrale. Non è chiaro quanti saranno i dimostranti né si può parlare di «orario ufficiale» per l'inizio dei cortei, ma secondo la rete pubblica belga Rtbf potrebbero partire in tarda mattinata. Venerdì 30 novembre il corteo era degenerato in scontri con decine di fermi.
 
 

 
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Sabato 8 Dicembre 2018, 10:35






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5 di 15 commenti presenti
2018-12-09 20:16:14
Elise tutto bene ?
2018-12-09 15:37:50
Aggiungo un po'di elementi per la comprensione : 1. la gente non ha votato per Macron ma contro Marine Le Pen,e con un alto tasso di astensione. Dunque contrariamente a quanto crede Macron, il suo programma non è stato approvato dalla maggioranza dei cittadini. 2. E' stato fatto un reportage sulla sua campagna elettorale, nella quale si vede come si è fatto finanziare dagli imprenditori. Ovvio che questi aspettavano un "ritorno su investimento". 3. E difatti le sue prime decisioni sono state di diminuire l"Imposta di Solidarietà sulla Fortuna" (soglia :300.000 € annui) e nel contempo diminuire i sussidi per affittuari, studenti, posti di lavoro "aiutati" (generalmente utilizzati dalle ONG), e aumento della detrazione "solidarietà" sulle pensioni, queste tra l'altro non aumentando più secondo l'indice del costo della vita. 4. percio' l'aumento della tassa "ecologica" sui carburanti è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso già riempito dalle politiche dei governi precedenti.
2018-12-09 15:20:49
Toc toc, elise????
2018-12-09 10:55:41
Sarà che non seguo la politica francese se non superficialmente attraverso i media, ma che la scintilla di una rivoluzione europea originasse di nuovo in Francia non me l'aspettavo. Pareva che spettasse all'Italia ora dare l'assalto ai palazzi del potere per detronizzare gli affamatori, e invece ancora un volta i francesi dimostrano di essere loro gli artefici del cambiamento. La classe media, la borghesia, non accetta di essere schiacciata dai poteri forti che oggi non sono più Luigi XVI e la sua corte di parrucconi incipriati ma i plutocrati dell'alta finanza e della grande industria. Non sottovalutiamo quanto sta accadendo in Francia perché non riguarda solo i francesi ma tutti gli europei.
2018-12-09 09:45:41
in italia la protesta è stata contenuta dai 5 stelle e lega, in francia no, ma si sa i francesi sono esperti di rivoluzioni!!