Assegno unico, la fuga delle famiglie: 900 mila mancano all’appello

Sabato 25 Settembre 2021 di Francesco Bisozzi
Assegno unico, è fuga: 900 mila famiglie mancano all appello
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La paura dell’Isee e i controlli frenano la corsa all’assegno ponte per i figli pensato per disoccupati e autonomi. Finora lo ha richiesto una famiglia su due. La misura, partita a luglio, ha totalizzato in tre mesi 451 mila domande da parte delle famiglie, a cui vanno sommate quelle con minori che già percepiscono il reddito di cittadinanza e che hanno automaticamente diritto all’integrazione, altre 450 mila circa, per un totale di 900 mila nuclei con figli, corrispondenti a 1,5 milioni di minori. Secondo i calcoli della Ragioneria generale dello Stato, invece, la platea dei potenziali aventi diritto ammonterebbe a 1,8 milioni di famiglie per 2,7 milioni di minori. L’assegno potrà essere richiesto fino a dicembre, ma da ottobre si perde il diritto a riscuotere gli arretrati: solo chi invierà la domanda entro la fine di questo mese incasserà anche le somme di luglio e agosto, dopodiché la prestazione sarà riconosciuta dall’Inps a partire dal primo giorno del mese di presentazione dell’istanza. Il Forum delle Associazioni familiari ha appena chiesto di far slittare di un mese la scadenza del 30 settembre relativa agli arretrati.

 

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Assegno unico, la procedura

Richiedere l’assegno è semplice: si può fare attraverso il sito dell’Inps, tramite il contact center integrato o passando per i patronati, ma bisogna fornire il proprio Isee, indicatore che registra tra le altre cose il valore della giacenza media annuale dei conti bancari dei componenti del nucleo. L’Inps poi effettua una serie di controlli, 28 in tutto, sui richiedenti. Si va da quelli più semplici, sulla correttezza dei codici fiscali e dell’Iban, a quelli anti-furbetti, tesi a verificare il rapporto di genitorialità tra richiedente e minore e ad assicurarsi, per esempio, che entrambi siano in vita. Il solo Isee viene controllato tre volte: devo risultare valido, conforme e inferiore alla soglia dei 50 mila euro, oltre la quale non si ha più diritto alla prestazione. La quota delle famiglie che hanno richiesto l’assegno ponte da adesso in poi non dovrebbe aumentare di molto, considerato che la misura ha preso il largo a luglio e che dal mese prossimo non si potranno più incassare gli arretrati. Il fatto perciò che manchino all’appello 900 mila famiglie, al lordo dei richiedenti dell’ultimo minuto che hanno ancora una manciata di giorni per farsi avanti, lascia pensare che qualcosa sia andato storto. In particolare, i controlli potrebbero aver intimidito una quota di aventi diritto. Fino a oggi sono state accolte 284 mila domande per figlio sulle 760 mila presentate, respinte 174 mila istanze, mentre altre 41 mila risultano annullate in seguito alla rinuncia del richiedente. Le domande in istruttoria invece ammontano a poco più di 252 mila, un terzo di quelle pervenute, di cui 77 mila arrivate dopo il 7 settembre.

 

 

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Misura ponte

La macchina dei pagamenti procede senza intoppi: sono stati mandati in pagamento dall’Inps 600 mila assegni, la stragrande maggioranza di quelli approvati fin qui, per un erogato complessivo che rasenta i 100 milioni di euro. Il beneficio viene accreditato dall’ente di previdenza attraverso canali diversi (su conto corrente, bancario o postale, con bonifico domiciliato presso lo sportello postale, su libretto postale, su conto corrente estero e su carta prepagata con Iban incorporato). Come detto si tratta di una misura ponte, pensata per traghettare chi ancora non aveva diritto agli assegni per i figli verso il nuovo assegno unico e universale, con cui dall’anno prossimo il governo punta a semplificare e potenziare le misure a sostegno dei minori. L’importo della prestazione spetta in misura piena per gli Isee fino a 7 mila euro: parliamo in questo caso di 167,5 euro per ciascun figlio, che diventano 217,8 in caso di nuclei con tre figli o più. La somma decresce più aumenta il valore Isee. Attorno ai 15 mila euro di Isee l’assegno vale circa 80 euro. Si prendono infine 30 euro al mese per figlio con Isee intorno ai 50 mila euro, la soglia massima consentita per accedere alla misura, che salgono a 40 se i figli sono tre. L’importo dell’assegno è sempre maggiorato di 50 euro in caso di figli disabili.

 

 

Ultimo aggiornamento: 26 Settembre, 16:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA