Morte di Pansa, la lista Zaia: «Addio a un maestro coraggioso che tolse il velo su scomode pagine di storia»

Lunedì 13 Gennaio 2020
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«Una grande carriera in più quotidiani costellata di spunti e contributi enormi. Ma, soprattutto, un enorme coraggio nello scoprire, con il suo celebre "Il sangue dei Vinti", pagine di storia intrise di sangue innocente e, per questo, deliberatamente occultate». Con queste parole il Presidente della Commissione Cultura del Consiglio regionale del Veneto, Alberto Villanova (lista Zaia Presidente) ricorda l'opera di Giampaolo Pansa, giornalista e scrittore scomparso ieri all'età di 84 anni.

«Le sue tesi e le sue idee hanno fatto molto discutere: ma la verità è che il coraggio di abbattere il muro dall'omertà e raccontare l'altro volto dei fatti, sono meriti soltanto suoi. Nel corso degli anni, infatti, erano già stati pubblicati testi sulla Resistenza. Ma con "Il Sangue dei Vinti" Pansa affronta un capitolo della nostra storia più recente delicatissimo, molto spesso avvolto da una nebbia di reticenza, imbarazzo e vergogna. La sua voce libera e le sue pennellate di schiettezza - conclude Villanova - mancheranno a tutti».

E il Governatore Zaia sul proprio profilo Twitter ha scritto: «Pansa era un monumento del giornalismo, un cronista vero, di quelli che amano andare sul posto, vedere, ascoltare, raccontare. Il suo pezzo sul Vajont, parole indimenticabili e capaci di narrare il sentire di una tragedia, oltre la mera cronaca».

Ultimo aggiornamento: 14:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA