Roma, torturano un gatto randagio: gli bloccano la testa dentro a una bottiglia, caccia ai responsabili

PER APPROFONDIRE: gatti, gatto, maltrattamenti, violenza
Roma, infilano un gatto dentro una bottiglia

di Marco Pasqua

Hanno preso un gatto randagio e hanno fissato intorno alla sua testa una bottiglia, con il tappo chiuso, bloccandola infine con del nastro adesivo. Il ritrovamento è avvenuto a Roma, da parte degli Animalisti Italiani. Il felino potrebbe essere vittima dell'ennesima violenza gratuita su un animale commessa nella Capitale. 

«Sono cinque giorni che i volontari, anche della nostra associazione, sono sul posto per cercare di prenderlo ma non è facile - spiega l'associazione sul proprio canale social - il piccolo è tanto spaventato e non si fa avvicinare neanche dalla signora che lo accudiva in strada».



Il gatto è stato trovato in via Misurina, una traversa di via Cortina d'Ampezzo. «Il micio non può neanche bere e sono passati troppi giorni e non sappiamo quanto potrà resistere, speriamo che si salvi - dicono ancora gli Animalisti - Solo una mente malata e deviata può architettare un gesto così atroce nei confronti di una creatura indifesa. Una sofferenza da girone dantesco».


Da qui l'appello: «Chiediamo a chiunque possa dare informazioni per risalire a questo o questi criminali di scriverci a emanuela.bignami@animalisti.it». 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Giovedì 26 Settembre 2019, 21:44






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Roma, torturano un gatto randagio: gli bloccano la testa dentro a una bottiglia, caccia ai responsabili
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
3 di 3 commenti presenti
2019-09-27 21:26:55
Provate con gabbia cattura e mettere cibo dentro magari la sera . Era successo anche qui ed ha avuto successo
2019-09-27 11:43:08
E come fa a respirare? 5 giorni???
2019-09-27 11:26:45
mi domando, ma dove sono tutti gli animalisti, attivisti, verdi, gattare e compagnia bella? possibile che non si riesca prendere quella povera bestia, che oltretutto avrà difficoltà visive, di movimento e sarà anche indebolito e disidratato? esistono le trappole, le reti, grandi guadini con manici telescopici, e se proprio proprio,esistono cerbottane e fucili che sparano siringhe con il narcotico, è vero che ci vuole personale autorizzato all'uso, ma è altrettanto vero che molti veterinari ne sono in possesso,ed eventualmente chiedere un favore al Bio parco d'intervenire con il loro addetto alle narcosi, non mi sembra che si chieda chissà cosa.